PROGETTO RIFUGIATI

L'esperienza teatrale della compagnia con i rifugiati nasce nel 2011. Due fattori convergono e fanno sì che il Teatro Due Mondi si avvicini a queste persone: il fattore sociale e socializzante e quello della poetica. Nel 2011, a seguito dell'emergenza nord-Africa, vengono trasferiti da Lampedusa alla Romagna gruppi di richiedenti asilo politico che però rimangono nell'ombra. Una parente e amica della compagnia, Rita Pezzi, lavora al CEFAL, un centro di formazione professionale di Lugo. Qui sono stati ospitati una quindicina di ragazzi dai 18 ai 35 anni provenienti dalla Libia ma originari di altri paesi africani. I ragazzi sono costretti a stare “rinchiusi” nel centro, separati dalla vita sociale della cittadina. Rita chiese al Teatro Due MOndi di fare uno spettacolo per questi ospiti in modo da dare un po' di risonanza alla loro presenza. Il Teatro Due Mondi è appena uscito, si fa per dire, dall'esperienza delle Brigate Omsa, ha sondato quali sono le possibilità teatrali di persone che hanno urgenza di dire, di parlare della loro situazione. Inizia così il Progetto rifugiati. A luglio 2011 gli attori e il regista della compagnia, dapprima soli, poi supportati dai volontari della Casa del Teatro ( ex operaie Omsa, ragazzi che hanno in qualche modo avuto a che fare con il loro teatro) si presentano loro come ospiti a “casa” dei rifugiati.
Il Teatro Due Mondi non si era mai confrontato con la realtà dei rifugiati politici. I primi incontri sono stati soprattutto di conoscenza reciproca, di studio e ricerca di un terreno comune in cui ognuno poteva mettere in campo le proprie qualità. Il regista e gli attori riscontrano molte difficoltà iniziali dovute a fattori molteplici. Primo
ostacolo da superare è sicuramente la lingua. Si cerca, soprattutto all'inizio, di comunicare in inglese e in francese, anche se i richiedenti utilizzano modalità linguistiche spesso estranee alla lingua scolastica. Il problema linguistico viene però superato con relativa facilità; la conoscenza dell'italiano si fa strada e l'utilizzo di forme alternative di linguaggio rendono i contatti tra i due mondi sempre più proficui.

DALLE ONDE DEL MONDO un progetto di incontro con la realtà dei Rifugiati in Italia

A partire da giugno 2011, su richiesta del Centro di Formazione CEFAL di Lugo (RA), il Teatro Due Mondi ha iniziato un percorso di integrazione con i Rifugiati provenienti dalla Libia ospitati presso il centro. L’intento è stato quello di costruire un percorso di integrazione attraverso il teatro con la partecipazione attiva ad un laboratorio teatrale dei rifugiati-cittadini del mondo insieme ai cittadini italiani.

Il laboratorio era inteso a creare una nuova socialità per il gruppo di rifugiati e a rafforzare la cultura dell’accoglienza della comunità. Attraverso il teatro, i rifugiati si sono incontrati con un folto gruppo di italiani, si sono uniti percorsi ed esperienze, affrontando l'indifferenza che troppo spesso accompagna tragedie che appaiono lontane. Nel percorso di reciproco incontro, si è individuato il “sogno” quale strumento che potesse avvicinare tutti i partecipanti di diversa nazionalità, cultura, età e religione. Sogni che sono confluiti anche nello spettacolo “Dalle onde del mondo”, momento conclusivo del laboratorio e primo vero incontro pubblico fra i rifugiati e la comunità che li ha accolti.

L’esperienza teatrale ha coinvolto:
19 rifugiati del centro di Lugo 25 partecipanti italiani al laboratorio interculturale 10 operatori del Teatro Due Mondi 6 operatori professionali collaboratori del TDM (tecnici, fotografi, videomaker) 2 operatori del centro CEFAL 250 spettatori

•primo laboratorio QUANDO IL TEATRO INCONTRA I RIFUGIATI

•DALLE ONDE DEL MONDO

 

PROGETTO RIFUGIATI
nostra patria è il mondo intero
laboratorio interculturale per la costruzione di azioni di strada
•vedi progetto

•progetto SENZA CONFINI 2013-14
•progetto SENZA CONFINI 2014-15

progetto SENZA CONFINI 2015-16

•Workshop INCLUSIVE THEATRE 20th Porsgrunn Internasjonale Teaterfestival (NO)

progetto SENZA CONFINI 2016-17