BELLI PAGLIACCI

con Alessandro Gentili, Angela Pezzi, Paola Sabbatani, Renato Valmori
scene e costumi Maria Donata Papadia

testo e regia Alberto Grilli

I clown sono uno dei primi elementi del ridere che incontriamo nella nostra storia di uomini. Sono i primi che vengono da noi "per farci ridere": o nell'ambiente eccitato del circo, oppure oggi, con diversa attenzione e forza, dagli schermi tv. Chissà, forse è per questo che suscitano in noi oltre alla nostalgia anche uno strano confuso sentimento un po' sdolcinato...Il personaggio del clown è poi in genere una grande sfida per l'attore: proprio perché anche l'attore in abito da clown deve per forza far ridere, per come è vestito, truccato. E far ridere non è tanto facile (come ci ripetono sempre tutti i comici di successo).Il Teatro Due Mondi si è misurato col circo fin dal 1985/86, con attenzione, con grande rispetto per le straordinarie professionalità ( oseremmo dire meraviglie) che questo mondo hanno attraversato e contribuito a costruire. Di quello spettacolo fortunato, questo Belli Pagliacci costituisce la naturale continuazione in particolare per gli attori che lavoravano anche nel primo; ma racchiude anche numerosi elementi di novità per la presenza di due nuovi attori, impegnati nel ruolo di musicisti.Lo spettacolo è una sorta di antologia di numeri dal repertorio tradizionale dei clown. Ai due pagliacci che si alternano o affrontano sul palcoscenico si aggiungono - loro malgrado - proprio i "seriosi" musicisti che vorrebbero poter offrire al pubblico la loro arte musicale, ma che vengono coinvolti nel divertimento collettivo.La struttura dello spettacolo è semplice. Arrivano i pagliacci: Birillo suona la tromba e fa il trasformista, René ammaestra le pulci e tira di boxe, la musica cresce e tutti battiamo le mani.Forse così usciranno dalla nostra tasca dei ricordi, o forse, cose mai viste davvero. Scherzi feroci che diventano teneri giochi, e risate, e diventano capriole. Musicisti e acrobati, comici e poeti, un mondo è svelato: stava dentro a scarpe più grandi, a nasi posticci.Che belli i pagliacci!

•ARCHIVIO FOTOGRAFICO