IL MARE DEL TEMPO PERDUTO
spettacolo per attori ed ombre

testo Alberto Grilli da Gabriel Garcia Màrquez
con Angela Pezzi, Paola Sabbatani, Renato Valmori
scene e costumi Maria Donata Papadia
regia Alberto Grilli

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"Questa notte, Clotilde, è successo qualcosa di molto strano. Era un odore di rose e sono sicuro che veniva dal mare".Seduti attorno a un tavolo-mare, illuminati da alcune candele, Tobias e Clotilde si raccontano ancora una volta l’evento straordinario di cui sono stati testimoni. Il mare profumava di rose. Credere ai sogni forse vuol dire renderli veri.E tutti, in quel paese arido e spopolato, bagnato da un mare crudele, volevano il profumo delle rose.Un mondo fantastico prende corpo, si anima e si mostra grazie alle ombre che i due protagonisti proiettano su una serie infinita di schermi, con giochi di luce e effetti semplicissimi. La storia procede, nuovi personaggi animano un viaggio accompagnato dalla poesia della fiamma e dai suoi riflessi.Il pubblico è l’ospite di questa stanza magica, complice e partecipe di avvenimenti incredibili. Ma bisogna sapere ascoltare il profumo del mare."In fondo al mare - disse Tobias - c’è un paese di casette bianche con milioni di fiori sulle terrazze". Clotilde si portò le mani alla testa. "Ahi Tobias - esclamò - per l’amor di Dio, non ricominciare di nuovo con queste cose".Così dice Clotilde, ma noi "... racconta, Tobias, racconta ..."

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