tutti i giovedì sera dalle 20.00 alle 22.00
SENZA CONFINI
laboratorio di teatro partecipato del Teatro Due Mondi, per non-attori ed attori

Da più di cinque anni il nostro teatro incontra i profughi, i richiedenti asilo che vivono nel nostro territorio: ogni volta è una forte esperienza di scambio tra l'Europa e il Mondo.
Il laboratorio si propone come un luogo di relazione aperto, dove si incontrano persone di diversa provenienza , lingua e cultura.
Attraverso un processo creativo di collaborazione e partecipazione alle azioni teatrali in un gruppo ampio ed eterogeneo si crea un senso sociale di comunità: la solidarietà può essere vissuta, gli individui possono parlare ad alta voce .
Lavoreremo alla costruzione di Azioni di strada, che periodicamente saranno presentate alla città con l'obiettivo di dare al laboratorio un significato sociale e politico, non solo artistico.
Le Azioni con i “non-attori” permettono di avvicinare i cittadini alle tematiche apparentemente astratte della pace, della solidarietà e dei diritti umani attraverso i corpi, le parole, le storie, i canti.
Il teatro diventa uno strumento di relazione fra le persone, capace di creare contesti di socialità nuovi e nuovi modelli di comunicazione sociale.
• Il laboratorio prevede un appuntamento a settimana, il giovedì dalle 20.00 alle 22.00, è aperto a tutti e inizia giovedì 29 settembre 2016
• Non è prevista nessuna quota di iscrizione e non ci sono limiti di età.
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da venerdì 17 a lunedì 20 febbraio 2017
Laboratorio COSTRUIRE LA SCENA
Venerdì 17 ore 19-22, sabato 18 ore 15-19, lunedì 20 ore 19-22, per un totale di 10 ore
Numero partecipanti: min 10 max 20. Iscrizioni: entro il 13 febbraio Costo: 85 euro

L'improvvisazione e la creazione delle immagini e il loro uso nella preparazione della messa in scena, secondo la metodologia del Teatro de los Andes.
Il Teatro de los Andes utilizza l'improvvisazione e la costruzione di immagini sceniche come innesco creativo per la creazione delle proprie opere. L'obiettivo di questo workshop è quello di imparare e praticare la metodologia sviluppata dal Teatro de Los Andes nei suoi 25 anni di attività teatrale.
A partire da esercizi di improvvisazione fisica si sviluppano nozioni sulla presenza scenica, la concentrazione, la consapevolezza dell'uso dello spazio scenico e la costruzione di materiale per un possibile montaggio.
Sono esercizi dove l'attore ha l'opportunità di sperimentare l'improvvisazione in modi diversi e scoprire come si può utilizzarla per sviluppare la propria creatività ed espressività.
L'obiettivo è quello di creare immagini e metafore poetiche che siano in grado di sintetizzare una visione personale, emozionante e inquietante su un determinato tema e che, allo stesso tempo, sia significativa per i nostri sentimenti. Queste potenti immagini, messe insieme e rielaborate, e aggiunte agli elementi dell' improvvisazione sono in grado di generare uno spettacolo.
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laboratorio di voce e canto condotto da Paola Sabbatani
SE TU MI CANTI, MAI MORIRO' piccolo viaggio ludico vocale-musicale

La voce potrebbe essere l'equivalente di quanto la persona ha di più nascosto e di più vero...Una voce significa questo: c'è una persona viva, gola, torace, sentimenti, che spinge nell'aria questa voce diversa da tutte le altre voci.
(Italo Calvino)

Niente ci appare più vicino ed allo stesso tempo più lontano della voce: estremamente duttile nell’espressione immediata delle più sottili emozioni, diventa per contro dura, rigida ed incontrollabile quando cerchiamo di utilizzarla consapevolmente, anche come uno strumento musicale.
Il primo problema che più o meno tutti all’inizio debbono affrontare é rappresentato proprio da un senso di "inafferrabilità", di "impalpabilità" della voce. Ricordo benissimo come mi sono sentita la prima volta che ho cantato in pubblico. Non era solo un problema di emozione, era come se improvvisamente io fossi nuda di fronte agli altri e una specie di "pudore" mi serrava la gola. Io ora so che per me non esiste comunicazione più grande e più coinvolgente del canto, che cantare mi è necessario, ma so anche che ho dovuto trovare, con la guida di maestri, un mio modo per superare i blocchi, per controllare l’emozione senza volerla annullare, ma trasformandola in energia positiva.
Un pregiudizio diffuso considera il canto appannaggio di pochi fortunati "nati con la voce". In realtà io credo che sia possibile per ognuno di noi trovare la propria voce, appropriarsi di un nuovo, affascinante linguaggio con l’aiuto del gruppo, del lavoro collettivo e di alcuni semplici elementi di tecnica vocale.
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Anche quest’anno riproponiamo una forma di relazione “attiva” con gli spettatori, per cui chiediamo di non pagare un biglietto, ma di contribuire in maniera volontaria “dopo” la visione dello spettacolo, come segnale di consenso e di vicinanza, un regalo, non un obbligo.
Visto che i posti sono LIMITATI consigliamo di prenotare al num. 0546/622999 dal lunedì al venerdì (9.00-13.00/ 14.00-18.00) o al num. 0546/091001 SOLO il giorno dello spettacolo.
La biglietteria apre un’ora prima dell’orario di inizio dell’evento.
Si ringrazia: Tecnoelettronica Faenza, BCC Credito Cooperativo ravennate e imolese, Azienda Agricola Bosi Gherardo
Per informazioni e prenotazioni: La Casa del Teatro si trova in via Oberdan 7/A a Faenza. Per informazioni: TEATRO DUE MONDI via Oberdan 9/A Faenza 0546-622999
info@teatroduemondi.it | www.teatroduemondi.it