LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
prima edizione (1996)

di Gigi Bertoni liberamente tratto dall'opera di Edmond Rostand
con Josiane Antello Vieira, Angela Pezzi, Maria Regosa, Paola Sabbatani, Sauro Rossi, Renato Valmori
scene e costumi Maria Donata Papadia
progetto luci Marcello D'Agostino
regia Alberto Grilli

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Una storia già conosciuta è ancora una volta alla base del lavoro. Un romanzo che può essere raccontato ai bambini (tanto che è stato prodotto anche un cartone animato), e che vive di vita propria nella vicenda degli animali ribelli e autogestiti.Ma anche un romanzo sul quale sono state scritte pagine aspre, una parabola che va a toccare con forza alcuni dei valori fondamentali per l’uomo : la libertà.Un libro che ha provocato prese di posizione durissime anche nei confronti del suo autore, George Orwell.Un testo a cui è stato attribuito più di un significato politico, che è certamente politico nel suo significato più alto, civile; un invito a non delegare, ad essere partecipi e protagonisti della propria vicenda umana.Uno spettacolo col quale, ancora una volta, cerchiamo di toccare corde profonde.In scena operano cinque attori e un musicista che si muovono nello spazio totale del teatro - totale perché non ci si limita a raccontare dal palco ma si utilizza anche la platea - cercando di divertire e di dare stimoli. I costumi che indossano sono neutri, perché abbiamo scelto di evocare (e non di descrivere, in questo rovesciando Orwell), facendo muovere non animali ma uomini che utilizzano sagome o riproduzioni di animali, e che nel buio ne richiamano il verso.La musica è - ancora una volta negli spettacoli del Teatro Due Mondi - suonata dagli stessi attori, dal vivo. Un cenno particolare va all’uso delle canzoni, che hanno grande spazio, e che portano in scena due anni di lavoro in cui la compagnia è stata impegnata in uno studio sulle tecniche del canto popolare. E un altro cenno va alla figura del Cantastorie, che è comunque sottolineata anche da un palco a parte, per ricordare che alla sua voce, al suo canto, è affidata la funzione drammaturgica di raccordare insieme le varie parti.

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