regista Alberto Grilli

attori Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Renato Valmori, Maria Regosa

drammaturgo Gigi Bertoni

attori collaboratori Federica Belmessieri, Denis Campitelli

organizzazione Tanja Horstmann, Andrea Massironi

segreteria Noemi Di Pasqua

Nato nel 1979 come “teatro di gruppo” il TEATRO DUE MONDI è impegnato nella continua ricerca artistica che pone alla base del suo lavoro la pratica quotidiana di autopedagogia.
Il gruppo svolge lapropria attività sul territorio regionale, nazionale e all’estero. Nel corso della sua pluriennale carriera artistica ha portato i propri spettacoli in tutto il mondo, dal Nord Europa al Sudamerica, da Taiwan all’Est Europa. Le sue motivazioni etiche partono dal bisogno di costruire una società umana fondata sul rispetto dell’altro.
Il lavoro del Teatro Due Mondi include svariate attività: pedagogia (laboratori teatrali nelle scuole, per i giovani, per gli adulti) produzione (realizzazione di spettacoli di teatro in spazi aperti, di teatro per bambini e ragazzi, realizzazione di saggi finali dei laboratori) organizzazione (rassegne di teatro, musica e danza) informazione e divulgazione (convegni sui temi artistici, su problematiche specifiche di natura sociale) conferenze e incontri.
La pratica teatrale del Teatro Due Mondi si concentra su due filoni fondamentali: il TEATRO DI STRADA e il suo IMPEGNO IN CAMPO SOCIALE per lo più legato a progetti pedagogici. La scelta di operare “nella strada” ha portato il TDM a incontrare realtà culturali e sociali lontane dai circuiti ufficiali e fuori dal teatro commerciale.
Questa precisa scelta artistica lo ha portato a sviluppare una tecnica teatrale fondata principalmente sull’uso del corpo e sulla comunicazione non verbale che facilita la comunicazione con un pubblico eterogeneo da ogni punti di vista: adulti, giovani, anziani, bambini, di ogni paese, razza ed estrazione sociale.
Altro elemento centrale del lavoro del Teatro Due Mondi è la PEDAGOGIA TEATRALE, considerata come momento di scambio e dialogo con la comunità. Dalla sua fondazione, il TDM ha condotto numerosi progetti pedagogici sul territorio nazionale e all’estero.
La sua pluriennale esperienza spazia dai laboratori rivolti alle GIOVANI generazioni e, in particolare, a fasce sociali che vivono condizioni di forte disagio.
Nel corso dei molti laboratori condotti lo staff dell'Associazione ha elaborato una sua propria capacità di MEDIARE FRA CULTURE DIVERSE, di mettere in relazione e sviluppare processi di integrazione fra i partecipanti dei diversi gruppi e RICREARE UNA COMUNITÀ SOLIDALE.
Il lavoro teatrale del TDM diventa così veicolo di “inclusione sociale” che accoglie anche SOGGETTI “NON TEATRALI”, ma interessati al teatro come strumento che può incidere sugli individui e sulla realtà nel processo di costruzione di un nuovo essere. I progetti con i “NON ATTORI” si prefiggono di “dare voce” a quei gruppi sociali più deboli o marginalizzati: per loro il teatro diventa veicolo di comunicazione sociale e al contempo efficace strumento di empowerment dei partecipanti.
Gli sviluppi più recenti del suo lavoro, hanno visto intensificarsi l'impegno in ambito sociale e in particolare quello con i migranti (progetto “Rifugiati” con i profughi ospiti nel territorio faentino) con i quali da circa 2 anni il TDM conduce laboratori teatrali mirati alla inclusione sociale.


• Nel 2010 Il TEATRO DUE MONDI di Faenza vince il premio indetto dalla Regione Piemonte TOROTOTELA 2010 per la qualità del lavoro artistico per la valorizzazione delle espressioni artistiche in strada.
La Commissione giudicatrice ha così motivato la scelta artistica del TEATRO DUE MONDI: portare il teatro di ricerca in strada, donandogli così una forte dimensione popolare. La strada come luogo "altro" da quelli deputati, che in quella "preistoria" significa anche territorio dimenticato, marginale, da recuperare o da incontrare. Incontro è un'altra delle parole chiave del gruppo. Con alcuni grandi del teatro del Novecento, come Jerzy Grotowski ed Eugenio Barba, ma sempre alla ricerca di un'estetica peculiare, intensa, significativa. Ricerca mai esaurita, mai rinnegata, ma sempre basata anche sul confronto con il pubblico. Anche quello della strada.

2012 - IL PROGETTO OMSA VINCE IL PREMIO GENERAZIONI INDETTO DA LIBERETA', RIVISTA DI SPI-CGIL