Teatro Due Mondi - Casa del Teatro - Comune di Faenza
Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributo di MiBACT e Regione Emilia Romagna

UN TEATRO VICINO
programma pdf

sabato 13 gennaio 2018 ore 21
Teatro Zigoia
LA STRADA DI CASA
di e con Lianca Pandolfini
regia Andrea Valdinocci
collaborazione alla drammaturgia Jean-Martin Roypuppet: Helena Stouracova
luci Denis Campitelli/Rosario Ilardo

Da qualche parte nel mondo, su una vecchia poltrona, è seduta una vecchia, è nata in Asia Minore all'inizio del XX secolo, poco più che bambina è stata costretta ad abbandonare la sua terra, che non ha mai più rivisto. Ora che sente la morte avvicinarsi, cerca di ripercorrere la sua infanzia dimenticata, di rientrare nella casa dove è nata. I ricordi si susseguono e si mescolano ai sogni. La vecchia donna rivela la sua storia di profuga e va in cerca delle sue radici troncate, in un ultimo tentativo di ritrovare la sua strada di casa.
La strada di casa è uno spettacolo teatrale in cui confluiscono diversi generi: movimento, narrazione, canto, animazione e immagine. Lo spettacolo vuole interrogarsi sulla condizione di chi è stato sradicato, chi ha perduto le proprie radici: il profugo, colui che non può mai tornare a casa. Ma vuole anche riflettere sul bisogno di ognuno di noi di ritrovare le proprie origini, di rompere il silenzio che spesso è venuto a coprire la storia dei nostri antenati.
Lo spettacolo nasce dal progetto The Way Home, per il Master Of Arts in Physical Theatre presso l’Accademia Teatro Dimitri. La ricerca è iniziata nel 2011 con una raccolta di materiale sull'esodo dei Greci dall'Asia Minore del 1922-1923; testi storici, letteratura, biografie, nonché musica, canti e danze tradizionali provenienti dalle diverse regioni abitate da Greci (Kappadocia, Ponto, Smyrne, Istanbul). In seguito, grazie alla collaborazione della Fondazione del Mondo Ellenico (IME), sono state raccolte più di 40 video-interviste ai profughi che avevano vissuto l'esodo e i massacri del 1922. Queste interviste, realizzate negli anni '90, hanno fornito alla ricerca un materiale intimo, privato, sconosciuto alla storia ufficiale; stralci di vita raccontati da uomini e donne novantenni di diverse regioni ed estrazioni sociali, accomunati da uno sradicamento che ha lasciato una traccia indelebile nella loro storia.
Nonostante la ricerca abbia riguardato un evento storico specifico, l'aspetto universale del tema è presto emerso. Le parole, le immagini, le sensazioni di chi è stato costretto a fuggire dalla propria terra sono simili in ogni popolo e in ogni tempo. Racconti di gente che ha dovuto attraversare un mare, un fiume o un confine, rischiare la propria vita solo per rivendicare il proprio diritto di esistere, di occupare uno spazio sulla terra senza essere minacciati, appartengono alla storia dell'uomo. Oggi, in un Europa vista come meta di salvezza per milioni di persone provenienti da altri paesi, con migliaia di emigranti e profughi che quotidianamente attraversano il Mediterraneo, la riflessione è più che mai attuale.

Teatro Zigoia nasce dalla collaborazione di tre artisti di teatro: Denis Campitelli, Lianca Pandolfini, Andrea Valdinocci. La compagnia si focalizza su spettacoli originali, in cui prevanlgono: improvvisazione, canto, musica, dialetti, maschere, pupazzi.
Attualmente la compagnia ha in reportorio i seguenti spettacoli: La strada di casa (finalista Secondo Festival di Arau-CH), Barba e Capelli (Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna e Teatro Due Mondi) La Rumagna l’è fata, Caruzir e Iros Anghelos – messaggero di primavera.
Teatro Zigoia cura progetti teatrali e culturali: Raccontare le Migrazioni (progetto di ricerca di teatro e comunicazione interculturale dell’Università della Svizzera Italiana; SUPSI-Accademia Teatro Dimitri), Escurosne Teatrale, Escuriosne Teatrale Urbana.
La compagnia conduce corsi pedagogia teatrale per non vedenti, ipovedenti, per adulti, per l’adolescenza e l’infanzia, ed è attiva in Italia, Svizzera e Grecia. 


Anche quest’anno riproponiamo una forma di relazione “attiva” con gli spettatori, per cui chiediamo di non pagare un biglietto, ma di contribuire in maniera volontaria dopo la visione dello spettacolo, come segnale di consenso e di vicinanza, un regalo, non un obbligo.
Visto che i posti sono LIMITATI consigliamo di prenotare allo 0546 62 29 99 o sul sito www.teatroduemondi.it o il giorno dello spettacolo al 331 1211765.
Per info e iscrizioni ai laboratori chiamare Alessandro al 349 67 53 326.