Teatro Due Mondi - Casa del Teatro - Comune di Faenza
Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributo di MiBACT e Regione Emilia Romagna

UN TEATRO VICINO
programma pdf

sabato 9 dicembre 2017 ore 21
Compagnia Nervitesi
L’ULTIMA MADRE
di Carla Rizzu
con Carla Rizzu, Serena Fossanova, Enrica Linlaud, Laura Lucchi
musiche originali Christian Ravaglioli

Nella terra dei nuraghi, in quella Sardegna da cui si scappa per poi cercarla tutta una vita, la donna ha sempre rivestito un ruolo primario, diventandone fulcro e cuore pulsante. Amata, temuta e adorata come forse in nessun altro luogo, il suo primo nome era Grande Madre; depositaria di un rapporto privilegiato con il soprannaturale era preposta alla difesa della casa e della famiglia, portatrice dei segreti religiosi e circondata da un aura di misticismo. Indipendente, orgogliosa, forte tenace che abbia un viso giovane e liscio o squadrato e rugoso, conserva quella splendida scintilla divina. Fra queste donne, fino a tempi non così poi lontani, c’era l’accabadora.
Parola nata da una miscela di catalano e sardo dove acabar si unisce ad agabbare, accabare, due lingue che trovano il nome a colei che deve finire, portare a compimento-terminare. Alcuni studiosi cercano ancora prova dell’esistenza di questa figura, scavando nel mito che ha così fortemente inciso la storia sarda. Ad altri invece basta ascoltare le parole che escono da bocche rugose, semi nascoste da lunghi fazzoletti neri, per capire che quella donna, carica di pietas popolare che si recava in piena notte a dare la buona morte ad anziani e infermi, è esistita veramente. L’ultima madre è anche una figura che paradossalmente è caratterizzata da un profondo rispetto per la vita. L’ho pensata in una Sardegna antica ma non troppo, dove le cose faticano ad essere chiare, dove gli occhi degli altri sono aghi che giudicano e forano l’anima e lo sparlare diventa musica acuta nelle silenziose acuta nelle silenziose vie. Un luogo dove il passato non vuole esserlo e fatica ad essere sepolto. Qui vive la mia accabadora, qui trascorre le sue lunghe giornate in attesa di una chiamata e quando ciò accade lei non esita a compiere il proprio dovere con consolidata maestria. È anche allevatrice, sciamana ma sopra ogni cosa è l’ultima persona che tanti vedono prima di chiudere per l’ultima volta gli occhi.

Carla Rizzu, coreografa, regista e danzatrice freelance, nasce a Sassari dove compie i primi studi di danza classica e jazz. Si perfeziona in seguito a Roma e New York in danza classica, modern e tip tap mentre a Parigi Londra Berlino Bruxelles e Vienna approfondisce la danza contemporanea.
Si specializza in tecnica Release e Floorwork: Laban summer school (Londra) dal 2000 al 2011, P.A.R.T.S summer school (Bruxelles) anno 2011.
Nel frattempo studia recitazione diplomandosi presso l’Accademia 96 di Bologna. Nella primavera 2009 fonda il gruppo Nervitesi intendendo iniziare un percorso coreografico legato alla danza e al teatro.


Anche quest’anno riproponiamo una forma di relazione “attiva” con gli spettatori, per cui chiediamo di non pagare un biglietto, ma di contribuire in maniera volontaria dopo la visione dello spettacolo, come segnale di consenso e di vicinanza, un regalo, non un obbligo.
Visto che i posti sono LIMITATI consigliamo di prenotare allo 0546 62 29 99 o sul sito www.teatroduemondi.it o il giorno dello spettacolo al 331 1211765.
Per info e iscrizioni ai laboratori chiamare Alessandro al 349 67 53 326.