sabato 17 dicembre 2016 ore 21 e ore 22 (repliche per 20 spettatori)
domenica 18 dicembre 2016 ore 16 e ore 17 (repliche per 20 spettatori)
Teatro Patalò EMILY_ IL GIARDINO NELLA MENTE
Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributodi MiBACT e Regione Emilia Romagna

studio su gli 'Envelope Poems' di Emily Dickinson
di e con: Isadora Angelini e Luca Serrani
luci ed elaborazione del suono: Luca Serrani
registrazioni Farmhouse Studio, Rimini
una produzione Teatro Patalò e con il contributo di Regione Emilia Romagna


No, la parola più selvaggia che possiamo consegnare al Mondo.

Un lavoro teatrale sull'opera della poetessa Emily Dickinson.
All'età di quarant'anni Emily tolse il proprio corpo dal mondo chiudendosi definitivamente nella sua stanza.
La sua scrivania divenne telescopio e microscopio da cui osservava orizzonti lontani e le sfaccettature dell'animo umano. Lavorò incessantemente alla sua opera poetica che tuttavia scelse di non pubblicare in vita. Alla sua morte, la sorella trovò un cassetto pieno di poesie, trascritte in piccoli fascicoli. Di lei rimangono anche le lettere con le quali intrattenne rapporti di cura, d'amore e di dialogo con il mondo. In mezzo alle sue carte, furono trovati 52 frammenti scritti su buste già usate. Queste buste di carta sembrano messaggi gettati ai venti del futuro, indirizzati a nessuno e a tutti contemporaneamente.
La Dickinson scrisse nel preciso momento storico in cui la possibilità di recapitare un messaggio privato attraverso il sistema postale era finalmente diventato realtà. L'apertura di un'epoca di velocità e di immediatezza che ha cambiato per sempre i nostri mezzi di comunicazione. Eppure, i messaggi nel mondo moderno sono asimmetrici e pieni di lacune. Li riceviamo e li decifriamo sempre e solo in parte.
I frammenti di Emily Dickinson, arrivati in mano ai lettori del futuro, ci ricordano la contingenza, la transitorietà, la vulnerabilità e la fugacità della nostra vita. E allo stesso tempo, il carico enorme di SPERANZA contenuto in tutti i nostri messaggi. Le parole di questi 52 testi frammentari diventano un dispositivo per innescare l'immateriale. Come ali di carta capaci di far comunicare il tempo e l'eternità, scarabocchi di parole che sembrano impronte fossili di uccelli preistorici. Messaggio effimero da un mondo sconosciuto, ad un altro mondo sconosciuto.
Il testo dello spettacolo è composto da frammenti di lettere e poesie di Emily Dickinson. L'allestimento e la drammaturgia sono nati dalla lettura di The Gorgeous Nothings, gli 'envelope poems' di Emily Dickinson a cura di Jen Bervin e Martha Verner.

Teatro Patalò. Luca Serrani e Isadora Angelini sono attori-autori che condividono la propria ricerca scenica dal 2000, parallelamente al lavoro con altre compagnie. Nel 2006 fondano la Compagnia indipendente Teatro Patal˛ realizzando: Zio Vanja (regia Cesar Brie e Isadora Angelini), Come senza respiro (di e con Luca Serrani. Finalista Premio Scenario-Scenario per Ustica 2009, vincitore del Bando Fuorirotta 2010), I passeggeri (regia Isadora Angelini, Selezione Festival di Resistenza 2010), Nella Tana del Lupo (testo e regia di César Brie), In Bianco (regia Isadora Angelini), Quattro Soli, Bl¨ (regia Gianluca Balducci e Mia Fabbri, Menzione speciale al Premio Game 2 per “l'originalitÓ nella ricerca e per la capacitÓ espressiva”).
Le ultime produzioni EMILY_Il Giardino nella Mente e Silenzi_Frammenti di un Discorso di Coppia sono fra i progetti scelti da Teatro Due Mondi, E-R Emilia Romagna Cultura e dal MiBACT per il triennio 2015-17 per le Residenze Artistiche nazionali. Questi due spettacoli fanno parte del progetto Tre Movimenti, sviluppato alla Casa del Teatro di Faenza.
Conducono progetti pedagogici per attori, per l'infanzia e per l'adolescenza, tra i quali Lettere dal Presente e Let's Revolution! per Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza.
Hanno creato diversi lavori per l'infanzia: Diario Segreto di Pollicino, Odissea al Mare, Fiaba di Fine Inverno.
Dal 2006 fanno parte del Libero Gruppo di Studio d'Arti Sceniche coordinato da Claudio Morganti.
La Compagnia cura rassegne teatrali in spazi non convenzionali tra queste Fuor di Teatro (Monte San Vito, AN).


Anche quest’anno riproponiamo una forma di relazione “attiva” con gli spettatori, per cui chiediamo di non pagare un biglietto, ma di contribuire in maniera volontaria “dopo” la visione dello spettacolo, come segnale di consenso e di vicinanza, un regalo, non un obbligo.
Visto che i posti sono LIMITATI consigliamo di prenotare al num. 0546/622999 dal lunedì al venerdì (9.00-13.00/ 14.00-18.00) o al num. 0546/091001 SOLO il giorno dello spettacolo.
La biglietteria apre un’ora prima dell’orario di inizio dell’evento.
Si ringrazia: Tecnoelettronica Faenza, BCC Credito Cooperativo ravennate e imolese, Azienda Agricola Bosi Gherardo
Per informazioni e prenotazioni: La Casa del Teatro si trova in via Oberdan 7/A a Faenza. Per informazioni: TEATRO DUE MONDI via Oberdan 9/A Faenza 0546-622999
info@teatroduemondi.it | www.teatroduemondi.it