Teatro Due Mondi - Casa del Teatro - Comune di Faenza - Regione Emilia Romagna - MiBACT

PROGETTO RESIDENZE - LA STANZA DEGLI OSPITI
Intesa fra Governo, le Regioni e le Province Autonome prevista dall’art. 45 del D.M. 1.7.2014 e sancita il 18.12.2014.
Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributo di Mibact, Regione Emilia Romagna, Teatro Due Mondi.

Anno 2016 alla Casa del Teatro di Faenza
Il progetto vuole favorire la permanenza in Residenza di artisti e formazioni attraverso attività creative di ricerca, di studio, di qualificazione delle professionalità artistiche coinvolte, di allestimento e prove, nonché di confronto con il territorio, condivise fra titolare della residenza e ospite. Le attività condivise prevedono il tutoraggio dell’ospite attraverso consulenze artistico-culturali e/o assistenza tecnico-organizzativa.

Tommaso Monza - Andrea Baldassarri
Residenza interregionale in collaborazione con Stalker Teatro/Torino, Residenze Idra/Brescia, Teatri di Vita/Bologna.

album fotografico


Black lights teatro – danza contemporanea
L'indeterminazione e l'ambiguità del tragico viaggio di migranti e non.
Nel processo di ricerca indaghiamo il concetto di “indefinito” e di “non definibile” .
L'indistinto è il punto di arrivo: individuare, sfocare, scontornare e nascondere per rivelare di più.

Il “Controluce” assordante di Black lights è metafora del viaggio del migrante: non lo conosciamo, solo lo ipotizziamo, lo mitizziamo e tentiamo di trarne delle verità muovendoci a carponi in un mondo per noi sfocato ed indefinito. Eppure una cosa emerge chiara dall'ombra: il senso dell'umanità e della tragedia che la migrazione porta con sé. Abbiamo paura di sottovalutare il tema, di renderlo ancora una volta cronaca e di snaturarlo, così lo prendiamo con distanza, lo vestiamo di tutto il suo potere mitologico. L'idea che tutto lo sforzo fatto per giungere in fondo sia vano è lì, davanti a noi, ed è ciò che più ci fa paura, che più ci viene voglia di nascondere al buio. Nel viaggio fra la luce e il buio, epopea del migrante, i due corpi vengono sorpresi, scoperti, ridisegnati in un'astrazione che non appartiene alla loro fisicità. L'uso del controluce permette di snaturare i corpi esibiti, a cui si richiede solamente di determinare una posizione, attuando così una sorta di radiografia che fa perdere fisionomia ma rivela qualcosa di più intimo e più profondo.


Il periodo di residenza sarà per gli artisti ospiti una opportunità di approfondire le tematiche del lavoro dividendo la permanenza in quattro step:
- ricerca in sala e lavoro creativo dei due performers.
- Incontro con i migranti e l'utenza dei laboratori del Teatro Due Mondi per avere un background forte e documentato.
- presentazione al pubblico di uno studio del lavoro in residenza: 23 dicembre 2016 ore 18
Il lavoro che da anni il Teatro Due Mondi conduce, attraverso progetti a Faenza e in diverse Nazioni Europee, con Migranti e Rifugiati sarà punto di partenza importante per gli artisti ospiti che si avvarranno di una consulenza culturale e della possibilità di entrare in contatto con le attività della Casa del Teatro che includono giovani stranieri.
Il lavoro di ricerca che prenderà vita attraverso questo progetto di Residenza Creativa mette in primo piano la possibilità della danza di intrecciarsi con elementi più prettamente teatrali dove le discipline si incontrano e si alimentano a vicenda. L'attenzione per il tema del viaggio e per il fenomeno così eclatante delle migrazioni verso l'Europa di masse di popolazione provenienti da territori devastati da guerre e privazioni è perfettamente in linea con le azioni che la Casa del Teatro sviluppa e testimonia uno sguardo attento sulla contemporaneità.
La Residenza sarà accompagnata e documentata da un nuovo progetto Il teatro nel tubo, curato da Andrea Pedna di Videoproduzioni Faenza, che ha come obiettivo la realizzazione di una serie video destinata ai canali web. Il Teatro nel Tubo, nasce con l’intento di formare gruppo di alcuni ragazzi, di età compresa fra i 18 e i 25 anni, in grado di gestire in autonomia un canale YouTube che ha come obiettivo comunicare, attraverso l’uso del linguaggio audiovisivo, la vita teatrale della Casa del Teatro di Faenza e quindi anche la ricerca degli artisti in residenza.

Tommaso Monza si forma come scultore all'Accademia di Belle Arti di Brera, e si avvicina successivamente al teatro danza e alla danza contemporanea studiando con Compagnia Abbondanza/Bertoni, Julien Hamilton, Roberto Castello, Ivan Wolf, Liat Waysbort, Loren Potter. Lavora come danzatore e collaboratore per la Compagnia Abbondanza/Bertoni dal 2005 e con la Compagnia Ambra Senatore dal 2010. Nel 2010 inizia un proprio percorso coreografico creando un solo (FRA LE MIE DITA ROTTE), un quartetto (PIAZZE D'ITALIA), e un duo (DEI NOSTRI EROI PIU' FRAGILI). Nel 2012 fa parte del progetto Choreoroam Europe. Dal 2012 lavora al suo progetto ROD- Three Units on Kazakhstan, finalista al Premio Equilibrio Roma 2014, e presentato anche a Mirabilia Festival Europeo 2014 (IT), MittelFest 2014 (IT), Festival Exister 2014 (IT), Vetrina Anticorpi XL 2014 (IT), ArtBat Fest 2013 (KZ). Nel 2015 è coreografo selezionato per il progetto Anghiari Dance Hub.

Andrea Baldassarri Laureato con lode in Discipline dello Spettacolo, diploma mimo/danzatore, studia teatro e teatrodanza. Segue percorsi formativi con Luise Frank, Giorgio Rossi, Lina della Rocca, Yves Lebreton, Abbondanza Bertoni, Roberto Castello, Charlotta Ofverholm, Hal Yamanouchi, Virgilio Sieni, Raffaella Giordano, Danio Manfredini. Lavora inizialmente nel teatro classico (prosa, commedia dell’arte, teatro ragazzi), per poi scoprire il teatrodanza come linguaggio che gli appartiene e dedicarsi ad esso. Collabora tra gli altri con Charlotta Ofverholm, Giorgio Barberio Corsetti, Franco Branciaroli, Antonio Catalano, Pier ‘Alli, Stefano Poda, Hugo de Ana. Nel 2009 entra nella compagnia Abbondanza Bertoni. Dal 2012 partecipa al progetto triennale sul Kazakistan ROD di Tommaso Monza. Nel 2015 è protagonista di La colpa di Markus Zohner Theater Compagnie (Lugano). Il suo lavoro si sviluppa anche come videomaker, seguendo l’interesse per le arti visive.


Anche quest’anno riproponiamo una forma di relazione “attiva” con gli spettatori, per cui chiediamo di non pagare un biglietto, ma di contribuire in maniera volontaria “dopo” la visione dello spettacolo, come segnale di consenso e di vicinanza, un regalo, non un obbligo.
Visto che i posti sono LIMITATI consigliamo di prenotare al num. 0546/622999 dal lunedì al venerdì (9.00-13.00/ 14.00-18.00) o al num. 0546/091001 SOLO il giorno dello spettacolo.
La biglietteria apre un’ora prima dell’orario di inizio dell’evento.
Si ringrazia: Tecnoelettronica Faenza, BCC Credito Cooperativo ravennate e imolese, Azienda Agricola Bosi Gherardo
Per informazioni e prenotazioni: La Casa del Teatro si trova in via Oberdan 7/A a Faenza. Per informazioni: TEATRO DUE MONDI via Oberdan 9/A Faenza 0546-622999
info@teatroduemondi.it | www.teatroduemondi.it