SENZA CONFINI
progetto rifugiati

Comune di Faenza - Assessorato alla Cultura - Assessorato Politiche Sociali - Provincia di Ravenna , Regione Emilia Romagna - Caritas Diocesana Faenza /Modigliana, Associazione Farsi Prossimo, RicercAzione, Libera Università per Adulti, Una Città, CEFAL in collaborazione col progetto “Lo straniero. Invasore, ospite o cittadino?”

proiezione Le Dernier Caravansérail un film del Théâtre du Soleil (Parigi), sabato 25 febbraio 2012, ore 17, Sala Fellini, Faenza, ingresso libero

Le Dernier Caravansérail racconta della condizione dei migranti nella nostra contemporaneità.
Si tratta della versione filmica ( realizzata nel 2006 ) dello spettacolo omonimo.
Durante un viaggio di inchieste e di ricerca lungo un anno Ariane Mnouchkine ha raccolto ricordi e racconti della vita e della fuga di alcuni rifugiati afgani, kurdi e iraniani incontrati durante le tappe delle loro odissee in Europa, Indonesia e Nuova Zelanda.
Nel 2003, da quelle storie eroiche o banali, sempre drammatiche, è nato lo spettacolo teatrale su cui è basato il film.

Frontières laboratorio teatrale con Shaghayegh Beheshti, attrice del Théâtre du Soleil (Parigi)

domenica 26 febbraio a mercoledì 29 febbraio 2012, dalle ore 14 alle 20, Casa del Teatro di Faenza
numero massimo di partecipanti : 25
costo: 150 euro
•maggiori informazioni

Shaghayegh Beheshti è attrice del Théâtre du Soleil dal 1997 e ha accompagnato Ariane Mnouchkine nel suo viaggio di ricerca per Le Dernier Caravansérail.

SUL THÉÂTRE DU SOLEIL

Il Théâtre du Soleil, fondato nel 1964 da Ariane Mnouchkine, rappresenta una delle esperienze più importanti di teatro di gruppo che si interroga sul rapporto tra teatro e società. Dai primi anni 80 ha sede nella famosa Cartoucherie, una vecchia fabbrica di armi, a Parigi.Fin dalla sua nascita il gruppo è contraddistinto da uno spirito comunitario e da una struttura organizzativa collettiva e partecipativa. Negli anni ha conquistato una grande notorietà grazie all’incisività degli spettacoli che mettono in luce i problemi e le ingiustizie del nostro tempo facendo riflettere sulla condizione umana. La virtuosità delle regie e la genialità delle scenografie - che sfruttano la magia di tutta l’attrezzeria teatrale possibile - la qualità e l’originalità del collettivo degli attori (che nascono da una straordinaria preparazione individuale, dalla ricchezza che deriva dall’essere un gruppo multietnico e infine da una vivace creatività ricercata in un elaborato processo di improvvisazione collettiva) fanno sì che l’arte del Théâtre du Soleil riesca a dimostrare più che mai la forza umana, politica e poetica del teatro.