Il Progetto Rifugiati incontra la comunità

dalle onde del mondo
martedì 20 settembre, ore 21.00 - CEFAL, Via Provinciale Bagnara 30, Villa San Martino – Lugo (RA)
Prima tappa pubblica del laboratorio teatrale iniziato nel giugno scorso dal TEATRO DUE MONDI con i Rifugiati ospitati a Lugo di Romagna

Martedì 20 settembre alle ore 21.00 a Lugo di Romagna, italiani, nigeriani e ghanesi si presentano al pubblico.

Differenti nazionalità, differenti lingue, differenti storie unite in uno spettacolo frutto di due mesi di incontri settimanali.
A partire dalla fine di giugno infatti, tutti i mercoledì sera nella ‘casa’ che il CEFAL, ente di formazione di Mcl, ha a Villa San Martino di Lugo uomini e donne si sono incontrati per conoscere altre vite e altre storie. Per condividere un percorso in cui l’importante era esserci, stare insieme, imparare gli uni dagli altri.
Porte aperte a chi non ha un’identità sociale perché espulso dal sistema produttivo o perché non ha un passaporto tricolore (o tanto meno un documento d’identità). Come i diciannove rifugiati (tredici nigeriani e sei ghanesi) provenienti dalla Libia che il CEFAL sta ospitando in via Provinciale Bagnara 30 e su cui ha deciso di ‘investire’ non solo assistendoli passo passo, ma organizzando corsi di formazione e prima ancora di lingua italiana.
Dai primi incontri ad oggi, quel primo gruppo è cresciuto.
Assieme ai 19 rifugiati, agli attori ed al regista del TEATRO DUE MONDI, a numerosi componenti delle Brigate Teatrali OMSA, si sono via via aggiunte altre persone, “volontari della cultura”, che hanno deciso semplicemente di esserci.
Il fatto che alcune operaie (oramai ex) OMSA aderiscano anche a questo progetto è un chiaro segnale di come la solidarietà si faccia viva e necessaria: un anno fa erano loro a chiedere attenzione, oggi sono loro ad agire concretamente di fronte ad altre emergenze.
I rifugiati protagonisti di questo progetto vivono la condizione, comune a tante nostre esistenze, di chi si sente solo di fronte al proprio destino, di chi è ignorato dai più, di chi non sa cosa aspettarsi dal futuro perché è qualcun altro a decidere per lui.
Chilometri di deserto e di mare ci separano dall'Africa, le storie del nostro passato sono così diverse.. eppure siamo tutti così uguali quando sogniamo insieme del nostro futuro, di un lavoro per vivere bene, di poter essere felici.

“Il sogno è il tema su cui ci siamo soffermati in queste settimane” - racconta Alberto Grilli, regista del gruppo - : “ abbiamo scoperto lavorando assieme che i sogni sono un mezzo per avvicinarci gli uni agli altri: nonostante tutte le differenze sociali e culturali, nonostante tutto quello che ci portiamo dietro dal nostro passato e dal luogo in cui siamo nati, quello che sogniamo per il futuro ci unisce tutti”.
«Non uno di meno è la cifra del nostro fare - spiega Flavio Venturi, direttore del CEFAL che, oltre a Villa, ha una sede a Bologna e unaa Faenza – perché ognuno è portatore di un valore in sé. Nessuno va lasciato indietro anche se i tempi faticosi spingerebbero in una direzione opposta. Essere accanto a chi sta cercando di costruire un nuovo progetto di vita e sostenerlo in questo percorso è una sfida a cui non ci si può sottrarre perché sarebbe una sconfitta per tutti noi».
Il CEFAL e TEATRO DUE MONDI invitano con forza ad essere presenti allo spettacolo del 20 settembre: la partecipazione sarà un modo per dare senso al progetto e per creare una vera relazione tra il gruppo dei Rifugiati e la comunità che li ospita, per dare un segno concreto di come le tragedie di altri popoli non ci possano solamente sfiorare ma devono spingerci ad agire – ognuno con le proprie responsabilità e possibilità.
DALLE ONDE DEL MONDO è la prima tappa di un percorso che il Teatro Due Mondi porta avanti cercando intrecci con altre Associazioni, Istituzioni ed Enti e che proseguirà ad ottobre con l’avvio di un nuovo progetto più articolato rivolto ai Rifugiati ospitati nel comprensorio di Faenza, progetto che accoglierà tutti coloro che vorranno dare il loro contributo.

•DALLE ONDE DEL MONDE di Gigi Bertoni