PASSO DI MAGGIO
Faenza e il teatro, a Brescia per ricordare: 28 maggio 1974 - 28 maggio 2011

28 MAGGIO 2011, Piazza Loggia Brescia, ore 16

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28 maggio 1974: una bomba nascosta in un cestino portarifiuti esplode in Piazza Loggia a Brescia mentre è in corso una manifestazione contro il terrorismo indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista (attentati e provocazioni avevano colpito più volte la città nei mesi precedenti).Otto morti. Centodue feriti.Trentasei anni di indagini, dopo diverse condanne a neofascisti, hanno portato nel 2010 alla sentenza definitiva: Strage di Piazza Loggia, NESSUN COLPEVOLE.In tutti questi anni un gruppo di cittadini, soprattutto donne, ha continuato assieme a molte associazioni a tenere viva la giornata commemorativa autotassandosi e cercando di coinvolgere amici e sostenitori che non vogliono dimenticare né rassegnarsi al fallimento della giustizia. Così anche quest'anno si torna a ricordare, a pensare, ad unirsi sotto un obiettivo comune.Quest'anno in Piazza Loggia ci saranno anche il Teatro Due Mondi di Faenza con le Brigate Teatrali nate a sostegno delle lavoratrici Omsa. L'eco delle Brigate teatrali è arrivato fino a Brescia, così il Comitato 28 maggio ha coinvolto il regista del Teatro Due Mondi Alberto Grilli (che già nel 1994 aveva diretto un evento teatrale in occasione della giornata commemorativa) nella conduzione di un laboratorio finalizzato alla creazione di azioni di strada in parte ispirate al lavoro delle Brigate Teatrali faentine.E' così nato “Passo di Maggio”: un lavoro teatrale fatto di azioni che descrivono i sentimenti e le emozioni, la voglia di giustizia e il dolore che quella bomba, oltre a morti e feriti, ha provocato.Il gruppo del laboratorio di Brescia è composto da circa 40 persone di ogni età e provenienza. A loro si unirà anche un gruppo di faentini che ha deciso di esserci per ricordare: verrà gettato un ideale ponte tra le piazze delle due città che saranno così accomunate dalla volontà di partecipazione a difesa di diritti riconosciuti dalla Costituzione – giustizia e lavoro.Il teatro si fa impegno civile e unisce, là dove a volte altre forme di comunicazione non arrivano.Perché quello che è successo ieri possa essere conosciuto anche da chi non c'era e perché non si dica, un giorno: “in piazza Loggia non è successo nulla”.

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