INCONTRI
Encuentros - Rencontres - Encontros
Teatro e Cinema come percorso di relazione fra i giovani

Un progetto di inclusione sociale e interculturalità
coordinato dal TEATRO DUE MONDI

TEATRO DUE MONDICASA DEL TEATRO - Comune di Faenza - Provincia di Ravenna - Regione Emilia Romagna
Palacio Rio Negro (Brasile) - Teatro de los Andes (Bolivia) - Teatro de Ferro (Portogallo) - Melkior Théâtre (Francia)

 

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Irá iniciar em Petrópolis um laboratório de Teatro e Cinema que, em paralelo com outras etapas de trabalho na Bolívia, Portugal e Itália, levarão alguns jovens participantes à Faenza, na Itália, para construírem vídeos e espetáculos, resultantes dos encontros de tantas culturas e histórias.
Trabalharemos a partir dos artigos da Declaração Universal dos Direitos do Homem e das reflexões propostas pelos participantes, das histórias pessoais e das necessidades individuais para encontrar no grupo a nova casa onde se possa viver livre.
Quais são os meus direitos de cidadão do mundo, e quando e como estes direitos me são negados?
Esta é uma proposta para quem não conhece o teatro, para quem talvez tenha medo: eliminaremos as diferenças lingüísticas e culturais porque encontrar-se através do corpo, da voz, da música e o jogo é verdadeiramente fácil.
Pretendemos revelar através do cinema aquilo que se encontra oculto na cidade, nas relações entre as pessoas, aquilo que é velado, embora bastante comum e cotidiano. O que se esconde nas diferentes e desiguais condições de vida, de cidadania e dos direitos que deveriam ser iguais para todos.
Enfim, proporcionar encontros de verdade entre pessoas distintas através do cinema e do teatro.

INCONTRI un progetto europeo che avvicinare i giovani di Europa e Sudamerica attraverso il cinema e il teatro Parte il 1° dicembre 2012 a Petrópolis, nella città imperiale del Brasile (Stato di Rio de Janeiro), la prima tappa del progetto “INCONTRI - Teatro e Cinema come percorso di relazione fra i giovani”. INCONTRI nasce nell’ambito di YOUTH IN ACTION, un programma europeo dedicato ai giovani la cui azione YOUTH IN THE WORLD coinvolge anche Paesi extraeuropei. INCONTRI coinvolge in un percorso formativo artistico ragazzi che vivono condizioni di disagio sociale ed è stato ideato dal Teatro Due Mondi insieme a Flavio Kactuz, professore e ricercatore di Cinema all’Università PUC di Rio de Janeiro e dottorando in studi cinematografici all'Università di Coimbra con una lunga esperienza professionale nel Teatro. In parallelo con altre tappe di lavoro in Bolivia, Portogallo e Italia, nel mese di giugno il progetto porterà alcuni giovani partecipanti a Faenza, per la tappa conclusiva del progetto.
Dal 1° al 6 dicembre nella città di Petrópolis due laboratori paralleli, di Teatro e di Cinema, offriranno ai ragazzi provenienti dalle realtà più emarginate la possibilità di incontrare altri giovani e con loro dare vita a un prodotto artistico di cui saranno protagonisti e creatori: un video ed una rappresentazione teatrale frutto di incontri di molte storie e culture. I partecipanti e i formatori lavoreranno a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dalle riflessioni, dalle storie personali e dalle esigenze proposte dai giovani, per trovare nel gruppo una nuova casa dove poter vivere liberi. Quali sono i miei diritti di cittadino del mondo, e quando e come questi diritti mi sono negati? Grazie l’incontro nel teatro e nel cinema verranno superate differenze linguistiche e culturali perché incontrarsi attraverso il corpo, la voce, la musica e il gioco teatrale permette più facilmente di abbattere le barriere fra gli individui. Attraverso il cinema il laboratorio vorrà mostrare ciò che è nascosto nella città in cui i giovani vivono, ciò che ci nasconde nelle relazioni fra le persone anche in quelle comuni e di tutti i giorni. Cinema e Teatro lavoreranno per svelare ciò che si nasconde nelle condizioni di vita diverse e disuguali dei giovani partecipanti, nelle loro condizioni di cittadinanza e nei loro diritti che dovrebbero essere uguali per tutti. Attraverso la formazione artistica, il progetto vuole creare le basi per superare le condizioni di isolamento sociale di questi ragazzi e si propone di generare una nuova socialità fra i giovani. Parallelamente il lavoro dei laboratori mira a rafforzare in questi giovani un senso identitario e, lavorando a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, consolidare in loro una consapevolezza e coscienza dei propri diritti. Rompere le barriere sociali è una delle finalità di questo lavoro artistico insieme all’intento di sviluppare dei percorsi di formazione non-formale nel campo sociale che possono essere applicati nel campo della formazione dei giovani in campo sociale. Nei giorni conclusivi del workshop, i giovani partecipanti al laboratorio teatrale saranno protagonisti della performance conclusiva “Fiesta Petropolitàna” che verrà presentata all’aperto nel centro cittadino e nelle comunità di Independência e Carangola, quartieri marginalizzati della città, da cui provengono molti giovani partecipanti del laboratorio. L’appuntamento che chiuderà la tournée brasiliana sarà “Fiesta para todo o mundo” una versione ampliata dello storico spettacolo del gruppo che coinvolgerà bambini e ragazzi in un festoso corteo che aprirà la settimana di studi del Centro dei Diritti Umani di Leonardo Boff di Petrópolis.
Quella brasiliana è la prima tappa di un progetto europeo che si svilupperà lungo tutto il 2013 tra Europa e Sudamerica. Al progetto, insieme al capofila italiano Teatro Due Mondi partecipano due partner Latinoamericani, Palacio Rio Negro (Brasile) e Teatro de Los Andes (Bolivia) e due partner Europei, Teatro de Ferro (Portogallo) e Melkior Théâtre (Francia), con la collaborazione di Al-Harath Theatre (Palestina). A quella brasiliana seguiranno le tappe di Bolivia e Portogallo dove Alberto Grilli, direttore del Teatro Due Mondi e Flavio Kactuz lavoreranno con i giovani dei pueblos indigeni di Sucre e dei quartieri periferici di Porto. A Faenza da febbraio ad aprile 2013 si terrà un laboratorio teatrale multiculturale rivolto a ragazzi che vivono condizioni di isolamento sociale, in particolare rifugiati o immigrati di seconda generazione. Durante la tappa finale del progetto, nell’estate 2013 a Faenza, a loro si uniranno i partecipanti alle tappe boliviana, portoghese e brasiliana, insieme a giovani da Bergerac, la città gemellata con Faenza, e ospiti dalla Palestina. I ragazzi faentini si incontreranno con realtà di altri Paesi, lavoreranno insieme, contaminandosi e scambiandosi esperienze che poi presenteranno alla città in momenti collettivi di spettacolo, teatrale e cinematografico. INCONTRI sarà l’inizio di un progetto di collaborazione internazionale nel campo della formazione artistica applicata in ambito sociale e con particolare attenzione ai temi dei diritti umani e di cittadinanza. Nella sua realizzazione più semplice e concreta, il progetto darà vita a incontri reali tra persone diverse attraverso il cinema e il teatro aprire un il dialogo e il confronto che sono la chiave di comprensione della società del futuro, globalizzata e multietnica, con la quale sempre più spesso i giovani dovranno confrontarsi.

a liberdade é uma casa

este projeto de Teatro e Cinema é aberto
aos jovens que querem conhecer outros jovens
aos jovens que querem, através de um trabalho coletivo,
comunicar pensamentos e idéias
aos jovens que acreditam que seja possível derrubar as barreiras sociais
aos jovens que querem narrar sobre os seus direitos negados
aos jovens que não tenham vontade de se sentirem estrangeiros, diferentes,
sem serem ouvidos, mudos
à todos aqueles que querem falar uma língua universal
aos jovens que não tenham medo do confronto
e não tenham medo de arriscar
à todos aqueles que querem ser livres para serem
este projeto não é fechado a ninguém

Alberto Grilli
diretor do Teatro Due Mondi

Alberto Grilli é co-fundador e diretor do Teatro Due Mondi. Desde 1979 se ocupa de todas as realizações do grupo, que em mais de 30 anos de atividade se apresentou no palco e nas ruas de mais de 30 países, inventando um teatro que une a magia do artesanato cênico na concretude da contemporaneidade, reapresentada através de Garcia Marquez, Bertold Brecht, George Orwell e Alfred Jarry, das fábulas infantis e do cancioneiro popular. Sempre realizou laboratórios, cursos e seminários especializados, formando numerosos jovens, educadores e profissionais do setor cultural, na Europa e na América do Sul, tanto no universo da escola como em outros contextos (comunidades e centros sociais).
Nos anos mais recentes se empenhou na condução de laboratórios destinados a “não atores”, pessoas interessadas a elaborar, através da linguagem teatral, momentos de reflexão e informação sobre temas importantes da atualidade social: os direitos à cidadania, os direitos das minorias e o direito ao trabalho.
Em conjunto com seus companheiros de grupo pratica um teatro político e visionário que coloca no centro do trabalho o ator e o espectador, fundado sobre uma autodidática permanente e ao ensino da autonomia, do rigor e da resistência.
Busca trabalhar diretamente com as pessoas, sejam alunos de oficinas ou publico culturalmente heterogêneo, instituições públicas e sem fins lucrativos, demonstrando a sua capacidade em lidar com contextos sociais problemáticos, em trabalhar com grupos de pessoas de diversos extratos sócio-culturais e diferentes origens étnicas, assumindo uma posição na qual a comunicação com o outro e uma abordagem de inclusão adquire um papel chave na orientação do grupo.
Para este laboratório estarão presentes os atores: Angela Pezzi, Renato Valmori, Maria Regosa, Tanja Horstmann, Monica Camporesi, Andrea Valdinocci, Denis Campitelli.

a liberdade é uma casa

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aos jovens que querem conhecer outros jovens
aos jovens que querem, através de um trabalho coletivo,
comunicar pensamentos e idéias
aos jovens que acreditam que seja possível derrubar as barreiras sociais
aos jovens que querem narrar sobre os seus direitos negados
aos jovens que não tenham vontade de se sentirem estrangeiros, diferentes,
sem serem ouvidos, mudos
à todos aqueles que querem falar uma língua universal
aos jovens que não tenham medo do confronto
e não tenham medo de arriscar
à todos aqueles que querem ser livres para serem
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Flávio Kactuz
pesquisador e professor de cinema (PUC-rio)
doutorando em estudos fílmicos (Univ Coimbra)

Flávio Kactuz é historiador, professor e pesquisador de Cinema e Teatro. Iniciou-se profissionalmente como ator de teatro em 1982, atuando em espetáculos dirigidos por Aderbal Freire-Filho, Alcione Araújo e João das Neves. Participou das oficinas de Eugenio Barba (Odin Teatret), Pino di Buduo (Teatro Potlach) e Mario Barzaghi. Entre 1987 e 1988 estagiou no Teatro Potlach em Fara Sabina, Itália. Entre 1989 e 1995 dirigiu o grupo teatral Oikoveva. Em 1995 viajou para a Ásia onde permaneceu por 4 meses na ilha de Bali, na Indonésia, estudando o Teatro e o Canto Clássico Balinês. Os estudos de Topeng o levaram a Paris para um curso com I Made Djimat e Cristina Wistari na ARTA (Association de Recherche des Traditions de l'Acteur)
Sua trajetória em Cinema teve inicio em 2001 quando criou e dirigiu o CATAC (Centro de Antropologia do Teatro e Antropofagia do Cinema) na cidade de Rio Branco, na região norte amazônica brasileira, onde permaneceu por 5 anos organizando várias mostras de Cinema com retrospectivas de Glauber Rocha, Ana Carolina e Nelson Pereira dos Santos, criando vídeos e espetáculos e organizando o livro ‘Daqui onde estou dá pra ver o Brasil’. Retornou ao Rio de Janeiro em 2006 para inaugurar a sala de Cinema do Museu Imperial de Petrópolis e cursar o Mestrado de Comunicação Social da PUC-Rio. Atualmente esta cursando o doutorado em Estudos Fílmicos da Universidade de Coimbra e participa como professor e pesquisador de um grupo de pós-graduação da PUC-Rio dando aulas de história e prática de cinema para moradores de favelas na cidade do Rio de Janeiro.

INCONTRI ha un blog, o meglio 4 blog, uno per paese. Intanto partiamo col primo •http://encontros-brasil.tumblr.com/

 

•Projeto Encontros - 1ª Fase - Petrópolis, Brasil Foto di Flavio Kactuz

   

1 dicembre

trasferta a Petropolis

Sabato 1 dicembre si parte presto per Petropolis. Oggi comincia il nostro progetto europeo INCONTRI. Flavio ci aspetta al Palacio Rio Negro e con lui il direttore, in realtà un po' preoccupato da un'invasione cui non è abituato e che ora teme forse di aver sottovalutato. Comunque il Palacio è già abbondantemente popolato di guardie e addetti delle pulizie. A pochi passi dal Palacio c'è l'Hotel una Pousada di lusso che Flavio è riuscito a prenotare con un prezzo stracciatissimo. Potere delle amicizie! Alle 14:00 inizia il laboratorio, qualche defezione dell'ultimo minuto, ma quello che c'è sembra un gruppo buono. Staremo a vedere. L'idea concreta è di costruire delle azioni di strada ma il tempo non è tantissimo e se gli allievi rispondono bene crediamo che i risultati ci saranno. Il primo giorno lavoriamo insieme a Flavio, al Teatro il compito di scuotere un po' il guscio dei partecipanti, farli uscire, avvicinarsi agli altri, al Cinema il compito di riflettere sull'immagine e la sua rappresentazione della realtà o anche verità, o delle verità. La sera è un "grane opening" superufficiale: Flavio da solo ha smosso una macchina gigantesca: discorso del Direttore del Palacio, teatranti locali, Grupo Andança, video della prima tappa dei Due Mondi a Petropolis con una micro intervista ad Alberto ancora con una lunga coda di cavallo, un saluto (e molti buoni auspici) da Rafael, il referente del CDDH-Centro di Difesa Diritti Umani di Leonado Boff , il nostro "amico" Gil della comunità di Carangola è arrivato e Alberto lo requisisce subito per farlo sedere in prima fila. Alla fine il coro di una comunità dove è presente il CDDH canta molto bene. E per finire i Due Mondi con una canzone per tutti senza dimenticare di terminare con "nostra patria è il mondo intero". Alle 11 di sera la lunga giornata è finita. Domani si prosegue con il laboratorio. Da oggi è partito il Blog che seguirà passo passo i lavori.

•diario fotografico

 
 

2 dicembre

Iniciamos Encontros. Às 14 horas chegaram os participantes: a cada um coube um papelzinho branco para escrever seu nome e fixa-lo no peito com um alfinete.

O primeiro dia é uma atividade comum para o grupo de Teatro junto ao de Cinema, através do teatro se aprende os nomes, se identifica o outro com seu nome, se expressam com o corpo, iniciam a desfolhar aquela proteção que separa e enrijece a vida cotidiana.

Cada um possui razões diferentes para estar aqui, quem é estrangeiro, quem quer aprender uma nova linguagem artistica, quem quer compreender como o Teatro e o Cinema podem ajudar a expressar os direitos e de que modo, quem faz teatro, quem ja esta usando o cinema para falar aos outros, quem só está fascinado por conhecer um novo mundo, um novo grupo de jovens.

Trabalhamos juntos, nos alimentamos juntos, nos movemos, gritamos, assistimos ao curta “SANDUICHE” de Jorge Furtado e debatemos juntos. Surge o tema da verdade, da realidade, do ponto de vista. A verdade e as verdades que espressamos em uma manifestação artistica.

•album fotografico

 
 
Prove tecniche: ora passiamo anche sul Blog. INCONTRI ha un blog, o meglio 4 blog, uno per paese. Intanto partiamo col primo
•http://encontros-brasil.tumblr.com/
Ma per chi preferisce leggere in italiano, è già pronto
http://incontri-italia.tumblr.com/
 
 

Nel laboratorio di cinema.

Flavio ha lavorato con una forma nuova per me nella quale lo studente ha smesso di essere un mero spettatore di qualcuno che racconta fatti ed è diventato un formatore della sua propria conoscenza.

Prima di vedere un cortometraggio, vediamo un’anteprima, una sinopsi che non mi colpisce, ma mi dà una base per osservare aspetti che forse mi scavano.

Dopo aver visto i corti Flavio arriva con le sue domande: che cosa abbiamo sentito, percepito e notato? E così diventiamo docenti e ci scambiamo conoscenze fino a creare alla fine un’idea uguale e diversa frutto dei prodotti di realtà diverse.

postato su encontros-brasil.tumblr.com da Correa Tales Simon

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Laboratorio di teatro, giorno 02.

Comincia la lettura della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Le parole della dichiarazione entrano nel processo teatrale. Nascono le prime idee di una azione teatrale.

•diario fotografico

 
 

7 dicembre

canti di libertà

flashback 2 Venerdì (7 dic) lasciamo la nostra splendida pousada con piscina (che nessuno però in questi giorni si è potuto godere) per un albergo del centro, uno di quei grandi hotel decadenti e sgangherati. Inizia il fine settimana che è anche fine tournée e fine del progetto Incontri. Denso di appuntamenti. Alle 14:00 saremo al seguito di una manifestazione del Comitato locale che vuole trasformare la Casa della Morte in Museo. Questa casa è simbolo della dittatura che anche qui, come in Argentina, ha perseguitato, torturato e ucciso molti civili dalla fine degli anni '60 fino all'inizio degli anni '80. Ma in Brasile questa storia recente è più nascosta che in Argentina e qui pochi Comitati lottano ancora per portare alla luce le ombre di questo capitolo doloroso. Andiamo insieme ai ragazzi del laboratorio. Faremo un'azione di quelle che abbiamo ideato insieme. Scrivere in silenzio sul fondo stradale alcune parole, alcuni diritti, presi dalla Dichiarazione Universale. E poi cantare canzoni di libertà e di lotta. Sfoggiamo le nostre magliette, il nostro costume per lo spettacolo, che la maggioranza ha deciso nere con la scritta "La libertà è una casa", il titolo del laboratorio. Uno degli attivisti, autore di uno spettacolo sulla dittatura, ci racconta la storia di questa casa, una storia di torture e di persone assassinate che a Petropolis molti fingono di non ricordare. Pian piano arrivano altri attivisti e i rappresentanti del Centro di Difesa dei Diritti Umani di Leonardo Boff che abbiamo conosciuto la settimana prima. Ma dobbiamo partire alla volta di Cascatinha. Nell'attesa dei nostri pulmini Tales ci mostra uno stano oggetto: un reperto del nostro Fiesta che facemmo nel 2001. Lui ancora bambino lo raccolse per strada e ancora oggi lo conserva. Bello e commovente ritorvare questi fili che ci collegano alle vite degli altri! A Cascatinha troviamo una situazione strana: l'organizzatore ci apre le porte del garage - i nostri camerini - che si è bellamente scordato di ripulire e addirittura ci lascia le chiavi perchè lui non ci sarà allo spettacolo! In compenso ci sono amici e familiari dei nostri allievi e in piazza - l'unica di Caschatinha, chiusa fra la scarpata e la strada - c'è il pubblico della strada, il nostro pubblico. Non sarà facile presentare Fiesta per intero, gli spazi sono angusti. Ci fermiamo sul ciglio della strada: con autisti che suonano divertiti e passeggeri stanchi sugli autobus del venerdì sera che guardano incuriositi. Dopo poco si unisce a noi un anziano con un cartone come tamburo che ci segue fino in piazza. Il pubblico sembra diffidente, dapprima non si avvicina, guarda stupito qualcosa che probabilmente non ha visto mai da queste parti. Sotto il gazebo bambini e bambine in divisa bianca aspettano il Maestro per fare la loro dimostrazione di Capoeira. Proponiamo un baratto, ma il Maestro non arriva e purtoppo non si può fare. Stranamente qui a Cascatinha il pubblico non danza come i ragazzi nelle recite precedenti, ma in compenso c'è Pedro il nostro percussionista che inizia a ballare con noi. A spettacolo finito applausi e curiosità, ma il pubblico seppure contento resta un po' distante. I nostri allievi invece si fanno sempre più affiatati e visto che non abbiamo fatto lo scambio con la scuola di Capoeira Tayna e Daniel fanno un'esibizione per noi. Al ritorno le luci dei quartieri arroccati sulle colline, quelli più poveri, decorano i pendii come un presepe. Brasiliano.

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8 dicembre

Ação no Independência

Aí estão algumas fotos da ação no Independência, foi uma experiência maravilhosa poder trocar com as pessoas da comunidade. Todos ganharam muito com esse encontro, acredito que todos nós aprendemos bastante com os moradores, com as crianças…

A troca que realizamos mostra que podemos transformar a realidade daquelas pessoas com a arte. Due Mondi nos mostrou que é possível chegar nas comunidades e provocar sorrisos, espanto e alegria, agora temos muito trabalho pela frente. É preciso motivação e dedicação para darmos inicio a esse movimento de mudança de cada um e da realidade que nos cerca…

Agradeço a todos pela experiência e VAMOS AGIR!

Júlia Casamasso Mattoso

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8 dicembre

teatro e diritti umani a Independência

Oggi si parte in azione (sab 8 dic). Congiunta: presenteremo Fiesta insieme alle azioni teatrali realizzate nel laboratorio, una versione speciale che abbiamo chiamato "Fiesta Petropolitana". Sono due appuntamenti importanti, un po' un banco di prova per i ragazzi. Se queste azioni avranno l'esito che loro si aspettano, se il loro desidero di fare delle azioni concrete, dentro e fuori dalle comunità, per rivendicare i diritti fondamentali di chi vive in condizioni di indigenza o di chi non vede rispettati i propri diritti. Il termine favela è oggi in Brasile una parola controversa: come ogni termine "politically correct" è un'arma a doppio taglio: i quartieri poveri non sono più favela ma nel definirli comunità si toglie a loro anche una loro identità che è anche identità di povertà e abbandono oltre che di violenza e criminalitàla. Flavio ci racconta più volte il caso della favela Santa Marta a Rio de Janerio dove gli abitanti rifiutano l'appellativo "comunità" che gli viene attribuito dalle diverse ONG o Associazioni o dagli antropologi che a Rio ormai prendono d'assalto le favelas per "pacificarle". Rifiutano questo termine ed insistono nel voler esere chiamati favela (per contro invece, il termine favelados è molto dispregiativo) favela non è che oggi sempre più spesso vengono eufemisticamente chiamate comunità nascondendo un po' la loro vera identità). Noi con i ragazzi del progetto INCONTRI andremo in due favelas: Independencia, un quartiere di 50.000 abitanti senza neppure una scuola né una piazza e in serata a Carangola, il quartiere di Freddy. Independencia: ci "scorta" Dorinha, un'operatrice del CDDH che lavora qui da 20 anni, assistente per le questioni di giustizia sociale. Lasciamo i viveri a metà strada nel suo ufficio poi saliamo su, sempre più su, fra le case arroccate, appoggiate su pilastri che sembrano esili trampoli appena appoggiati al terreno. E non c'è da stupirsi che quando ci sono forti temporali le case rischiano di "scivolare" a valle. La piazzetta dove arriviamo è stretta, un crocevia. Destiamo curiosità ma gli abitanti non si avvicinano subito, ci guardano dalle finestre, ci studiano. Chi è che si spinge fin quassù? Qui dove chi non ci abita non ci arriva, dove di solito ci sono solo gli adepti delle chiese evangeliche che il sabato e la domenica si infilano nelle viuzze e fanno proseliti. Ma spessso queste azioni di evangelizzazione si accompagnano a vere e proprie ruberie perchè chi si affilia alla chiesa deve pagare una quota mensile e spesso sono persone che non hanno neppure i soldi per l'elettricità in casa. Nella piazzetta dove ci fermiamo alla fine i bimbi osservano esterefatti le maschere e questi straordinari giganti sui trampoli. Ma anche le azioni che presentano i ragazzi, che parlano di diritti, dei più semplici e primari che loro non hanno - l'educazione, il lavoro, libertà di esprimersi - gli adulti le ascoltano silenziosi e attenti. Insieme, noi e i ragazzi le laboratorio, abbiamo trovato un modo di comunicare con questa comunità, una combinazione fra il nostro spettacolo e le loro azioni che è riuscito a incontrare anche queste persone. Ma se queste azioni vorranno portare qualche cambiamento, se vorranno avere un impatto anche su una sola persona in queste comunità, il gruppo dovrà pensare di ritornare una seconda volta, una terza volta e poi ancora. Aiutare a riconquistare i diritti è un lavoro che richiede continuità.

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8 dicembre

teatro e diritti umani a Carangola

•diario fotografico

   

9 dicembre

teatro e diritti umani a Palacio Rio Negro, Petropolis, Brasile

•diario fotografico

   

20 dicembre

Il gruppo continua a riunirsi e a progettare le future azioni

   

5 gennaio 2013

Il nostro primo passo del 2013 verso la continuitàè la presenza di un amico professore di Cinema a Roma e consigliere del Centro Sperimentale di Cinematografia Dario Edoardo Viganò che presenta per il nostro gruppo il suo ultimo libro uscito quest' anno in Italia "La Maschera del Potere - Carisma e Leadership nel Cinema"
Palacio Rio Negro, sabado, 05 Gennaio, 18 ore

   

5 gennaio 2013

A conferência com o Prof. Dario Viganò sobre “A Máscara do poder: Carisma e Liderança no Cinema” foi o nosso primeiro encontro de 2013. O reencontro com os participantes do grupo foi maravilhoso, deu pra sentir a energia e a vontade de fazer que está em todos. E o novo encontro que tivemos com o Prof. Dario foi realmente muito proveitoso, aprender com ele discutir e somar novos conhecimentos foi bom demais, aprendemos muito e demos mais um passo como grupo.

Estamos juntos nessa caminhada e cada um de nós tem muito a acrescentar para que possamos fazer um grande trabalho nesse ano que começa. Esse foi o primeiro de muito encontros, nos quais vamos compartilhar e aprender com o outro a modificar a realidade que nos cerca. Vamos buscar fazer a diferença!

Júlia Casamasso Mattoso

   
   

 

 

 

1 dicembre
   
 
Encontros Oficina Teatro e Cinema Petropolis Depoimentos 01
   
 
Encontros Oficina Teatro e Cinema Petropolis Depoimentos 02
 

 

 

 

2 dicembre
 
 
 
Encontros Oficina Teatro e Cinema Petropolis Depoimentos 03
 
 

 

 

 

 

3 dicembre
 
 

 

 

 

4 dicembre
   

 

 

 

5 dicembre
   
 
6 dicembre
   
 
7 dicembre
   

 

 

8 dicembre
   

 

 

9 dicembre
   
 
video generale
video prodotti dal laboratorio cinema  
gosto muito mais de mim
entre as pernas
   
   

 

•LeonardoBoff su Liquida
•Cinema e teatro, Incontri _ cinema _ tiscali
•Grupo italiano realiza laboratório de cinema e teatro em Petrópolis ~ Rio das Ostras Jornal
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Il Teatro Due Mondi in Brasile
Un duplice appuntamento: tournée e Progetto Europeo INCONTRI

Dopo la lunga tournée argentina conclusasi ad ottobre, la compagnia romagnola riparte oltreoceano.

Dal 20 novembre il Teatro Due Mondi sarà in Brasile per due importanti appuntamenti: una tournée nello Stato di Rio de Janeiro e l’avvio di un progetto europeo di cui il gruppo faentino è capofila.

La tournée , realizzata con il contributo del MIBAC-Ministero per i Beni e le Attività Culturali, percorrerà lo stato fluminense, dove il TDM presenterà “Fiesta”, il suo spettacolo di strada più conosciuto che ha fatto il giro del mondo. Nell’ambito del programma “Boca de Cena” organizzato dal SESC, una delle più importanti Istituzioni culturali brasiliane, gli attori del gruppo incontreranno il pubblico di Barra Mansa (22 novembre), Campos dos Goytacazes (28), Nova Friburgo (29), Engenho de Dentro (30) e São João de Meriti (2 dicembre). Nella città carioca è invece prevista una presenza dal taglio più sociale: il gruppo faentino presenterà “Fiesta” per i bambini della Favela Santa Marta.

La seconda parte della tournée contempla altre recite di “Fiesta” e l’avvio del progetto “INCONTRI - Teatro e Cinema come percorso di relazione fra i giovani” a Petrópolis, la città imperiale del Brasile. INCONTRI nasce nell’ambito di YOUTH IN ACTION, un programma europeo dedicato ai giovani la cui azione YOUTH IN THE WORLD coinvolge anche Paesi extraeuropei. Il Teatro Due Mondi ha ideato un programma culturale che coinvolge in un percorso formativo artistico ragazzi che vivono condizioni di disagio sociale.

Dal 1° al 6 dicembre nella città di Petrópolis due laboratori paralleli, Teatro e Cinema, indagheranno i temi dei diritti umani e offriranno ai ragazzi provenienti dalle realtà più emarginate la possibilità di incontrare altri giovani e con loro dare vita a un prodotto artistico di cui saranno protagonisti: un video ed una rappresentazione teatrale che verrà presentata all’aperto nella città di Petrópolis. Attraverso la formazione artistica, il progetto vuole creare le basi per superare le condizioni di isolamento sociale di questi ragazzi e si propone di generare una nuova socialità fra i giovani.

Al termine della sua presenza a Petropolis, il Teatro Due Mondi presenterà “Fiesta petropolitàna” negli spazi del Palacio Rio Negro, nel centro cittadino e nel quartiere Independencia da cui provengono molti giovani partecipanti del laboratorio.

L’appuntamento che chiuderà la tournée brasiliana sarà “Fiesta para todo o mundo” una versione ampliata dello storico spettacolo del gruppo che coinvolgerà bambini e ragazzi in un festoso corteo che aprirà la settimana di studi del Centro dei Diritti Umani di Leonardo Boff di Petrópolis.

Quella brasiliana è la prima tappa di un progetto europeo di respiro internazionale che si svilupperà lungo tutto il 2013 tra Europa e Sudamerica. Al progetto partecipano 2 partner Latinoamericani, Palacio Rio Negro (Brasile) e Teatro de Los Andes (Bolivia) e 2 Europei, Teatro de Ferro (Portogallo) e Melkior Théâtre (Francia), con la collaborazione di Al-Harath Theatre (Palestina). A quella brasiliana seguiranno le tappe di Bolivia e Portogallo dove il gruppo romagnolo lavorerà con i giovani dei pueblos indigeni di Sucre e dei quartieri periferici di Porto.

Anche a Faenza (da febbraio ad aprile p.v.) si terrà un laboratorio teatrale multiculturale rivolto ai ragazzi che anche nella nostra realtà vivono condizioni di isolamento, in particolare giovani recentemente immigrati, rifugiati o immigrati di seconda generazione.

Durante la tappa finale del progetto, nell’estate 2013 a Faenza, a loro si uniranno i partecipanti alle tappe boliviana, portoghese e brasiliana, insieme a giovani da Bergerac, la città gemellata con Faenza, e ospiti dalla Palestina. I ragazzi faentini si incontreranno con realtà di altri Paesi, lavoreranno insieme, contaminandosi e scambiandosi esperienze che poi presenteranno alla città in momenti collettivi di spettacolo.

INCONTRI sarà l’inizio di un percorso di ampio respiro sul nostro territorio, con l’obiettivo di creare nuovi spazi di relazione e comunicazione fra gruppi di giovani di diversi contesti socio-culturali e di creare una rete internazionale nella formazione artistica per i giovani. Il dialogo e il confronto sono la chiave di comprensione della società del futuro, globalizzata e multietnica, con la quale sempre più spesso i giovani dovranno confrontarsi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

     
INCONTRI è un progetto finanziato con il sostegno della Commissione europea.
Il Teatro Due Mondi è il solo responsabile di questa comunicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.