FIESTA in Brasile 2012 la tournée è realizzata con il contributo del MIBAC-Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Parte il 22 novembre la nostra tournée brasiliana. Fino al 9 dicembre saremo impegnati in un duplice progetto: presenteremo FIESTA nell’ambito della manifestazione “Boca de Cena” in 5 città dello Stato di Rio de Janeiro e daremo inizio al Progetto Europeo INCONTRI di cui siamo capofila.

Il progetto di tournée ruota intorno al teatro di strada : un teatro che si compie in spazi e contesti non convenzionali e che entra in contatto con realtà sociali e culturali normalmente lontane dai luoghi deputati della cultura. E’ così che faremo spettacolo per i bambini della Favela Santa Marta a Rio de Janeiro e per gli abitanti del quartiere Independencia a Petrópolis.

Il 9 dicembre la tournée si chiuderà nel centrò della città di Petrópolis con “FIESTA para todo o mundo”, progetto speciale a partire dal nostro spettacolo realizzato per l’apertura della Semana dos Direitos Humanos organizzata dal Centro di Leonardo Boff.

 

 

 

 

diario fotografico della tournée in Brasile- foto B/N


20 novembre

Partiti alla volta del Brasile! Seconda tappa Latinoamericana del 2012, portiamo con noi Fiesta ... poi vi aggiorneremo.

 
 

21 novembre

riunioni carioca

Fernando, il nostro nuovo "angelo custode" ci aspetta all'aeroporto insieme a Flavio, amico di lunga data. In Brasile ci attendono due progetti: la tournée e poi un nostro progetto europeo che mette insieme Italia, Brasile, Bolivia, Portogallo e Francia. Mercoledì giorno di adattamento alla primavera carioca. Siamo a Santa Teresa, bel quartiere storico (quasi pittoresco) di Rio. Ma siccome siamo lavoratori indefessi, il primo giorno due riunioni di programmazione, tanto per non perdere il vizio. Incontriamo Fernando, che lavora insieme a Martha per la produzione della nostra tournée. Qui è quasi un obbligo, difficilmente riesci a programmare spettacoli senza un produttore. Ma loro lo fanno bene e con passione, addirittura ci accolgono con una maglietta fatta apposta per la tournée Teatro Due Mondi e Emcaratz. Que beleza! A Santa Teresa abita anche la nostra carissima Fofa: con lei abbiamo lavorato 4 anni poi se ne è tornata in Brasile con un marito Faentino. Una bellissima serata accompagnati dai suoi bimbi, dalla sua esuberanza e allegria, dall'accoglienza di Andrea e tanti altri amici. Eccoci qua. Sì siamo in Brasile, fra gli amici e pronti a una nuova esperienza.

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22 novembre

fra le colline di Barra Mansa

Prima tappa della tournée. L'idea era di presentare Fiesta in un piccolo tendone da circo... ma per fortuna i nostri organizzatori convincono chi ci ospita a fare lo spettacolo nel bel parco del Sesc. Uno spettacolo per bambini delle scuole, che alla fine non sono tanti causa defezioni per mancanza dei permessi non firmati in tempo... non succede solo in Italia! Pochi bambini ma ballerini che tutto il tempo si muovono al ritmo dei tamburi di Fiesta. Ma la prima è stata un po' difficile, poco pubblico poi i ragazzini si sono stancati di stare in piedi. Ma alla fine sono arrivati tutti per vedere gli attori e i costumi da vicini, domandando l'età e quanto tempo ci vuole per camminare sui trampoli. Rientro tardo pomeriggio, percorrendo strade curvate in un paesaggio dalle sensuali colline tropicali. Rio è davvero una "Cidade Maravilhosa" come il nome del nostro hotel.

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24 novembre

Petrópolis 20 anni dopo

Nell'intermezzo fra gli spettacoli a Barra Mansa e Campos dos Goytacazes che abbiamo fatto ieri, ci siamo dedicati all'organizzazione di Petropolis. Nella città imperiale ci siamo venuti 20 anni fa, invitati dall'amico Flavio. Proprio parlando con lui è nata qualche mese fa l'idea del Progetto Europeo che inizieremo proprio qui in Brasile. Dopo 20 anni di nuovo insieme, lui ora lavorando nel cinema noi continuando nel teatro. Rivediamo il Museu Imperial e la Praça da Liberdade dove facemmo Fiesta e la nostra Visita Guidata. E' un'emozione rivedere e riconoscere luoghi che ti hanno ospitato tanti anni prima ma anche giovani che allora bambini videro gli spettacoli e ancora se ne ricordano, come la figlia dell'amico di Flavio che ancora si ricorda dei trampoli di Erendira. Di prima mattina un'intervista alla TV poi visita al Palacio Rio Negro: incontriamo il nostro partner brasiliano nel progetto. Il direttore è molto ospitale, scopriamo di condividere una sensibilità ai temi dei diritti e della giustizia. Lo spazio è bello, perfetto per i seminari con i ragazzi. Nel pomeriggio incontriamo Fred dal sorriso solare, all'apparenza giovane uomo in carriera con due cellulari e un fare da esperto in pubbliche relazioni. Invece lui viene dalla comunità di Carangola e ha un sogno migliorare la vita della sua comunità e un giorno crearci anche un centro culturale. Ci porta là per vedere dove presentare Fiesta e uno degli spettacoli finali del laboratorio. Un quartiere arroccato sulla montagna dove abitanti si sentono abbandonati dalla municipalità, senza servizi, nessuna attenzione né rappresentanza. Per questo Fred si è voluto candindare alle ultime elezioni ed è stato il più votato dei non eletti. Ha la stoffa del politico in erba, conosce tutto e tutti della comunità, ogni minuto si ferma a salutare, dà la mano a qualcuno, fa due parole, suona il clacson e saluta. Nella piazza di Carangola incontriamo un gruppo di uomini, uno più anziano ascolta Fred che gli racconta il nostro progetto di lavorare coi giovani, di fare uno spettacolo con loro nella comunità. Lui inizia a dire che è una buona cosa che noi siamo lì con questo progetto, che è dio che ci manda, che la comunità è abbandonata ed ha proprio bisogno di questo. Si commuove, ha gli occhi lucidi. Gil si chiama, è un anziano attivista, di quelli che hanno lottato per far arrivare l'autobus pubblico fino in cima alla strada e per tante altre cose. Dice che la comunità è felice di ospitarci, vuole parlare più a lungo con noi. Nella sua casa parliamo a lungo del progetto finchè si fa buio. Parliamo di quanto è importante offrire opportunità ai giovani della comunità, portarli nel centro della città dove non vanno mai e insieme ad altri giovani riflettere e confrontarsi sui propri diritti. Facciamo un patto: l'impegno dei giovani che dovranno portare a termine il seminario e l'impegno nostro e del progetto di creare una continuità che non disperda il loro impegno. Gil verrà alla presentazione ufficiale al Palacio Rio Negro.

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26 novembre

visite e riunioni, pianificare a Rio

I giorni del fine settimana ci impegnano con la pianificazione di Petropolis: riunioni per definire impostazioni del laboratorio, presentazione degli spettacoli, la logistica un po' disagevole nei quartieri lontani. Non sono luoghi facili, non ci sono piazze o slarghi, per le strade ci saranno molti abitanti che finalmente di sabato si riposano e si riversano nelle strade, molte sterrate, del loro quartieri. Bisognerà plasmare Fiesta, adattarla a spazi ristretti e affollati. In uno dei quartieri, i camerini saranno una specie di garage dove la scuola di Samba si trova per fare le prove, dovremo arrivare già vestiti con costumi e strumenti... e magari dovremo salire su un pick-up. E così, fra una riunione e l'altra, lo spazio comune del nostro ostello viene di fatto occupato dal Teatro Due Mondi. Nella pedana su un lato è installato un idromassaggio e ogni tanto qualcuno ci si tufferebbe... peccato sia fuori uso. Ma comunque da oggi a Rio arriva il brutto tempo, il caldo di ieri già se ne è andato, tutto è umido, e noi abbiamo un gran daffare a spostare gli indumenti appesi ad asciugare. Nelle ore libere partiamo in perlustrazione di Rio in compagnia di Martha, la nostra organizzatrice carioca: siamo vicini al quartiere storico di Santa Teresa con viste molto belle sulla città, vecchi edifici, una dimensione molto adatta a quelli di noi che amano i piccoli borghi. Fino a un anno fa un piccolo tram portava la gente dal centro fino a Santa Teresa passando sopra il vecchio acquedotto di Lapa. Ma per ora resta un murales a ricordarlo. Rio è una città vitale, in continuo movimento, dove la storia si legge dagli strati delle architetture antico e moderno, vecchio e contemporaneo affiancati e contrastanti ma con una propria armonia, le casine del vecchio Morro (collina) da Conceição, dove attraccarono i portoghesi, e i giganti moderni sulla Avenida Presidente Vargas. Il tutto immerso in una natura prorompente, nonostante l'assalto umano. Convivono, come le razze di questo grande paese, todo "mixturado". Qualcuno ha antenati italiani, altri portoghesi, altri ancora tedeschi, molti di discendenza africana, qualcuno di origine giapponese, la maggior parte degli abitanti oggi è mulatta e questo senza dubbio favorisce la convivenza, abbatte preconcetti legati al colore della pelle anche se rimangono invece i contrasti fra classi ricche e povere, qui sempre molto forti. Rio è una metropoli straordinaria. La osservi e per nulla penseresti che quasi 12 milioni di abitanti vivono qui. Quasi tre volte gli emiliano-romagnoli. Siamo letteralmente in un'altra dimensione

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28 novembre

fiesta in palestra

Riparte il diario. Scusate la latitanza ma il wifi brasiliano non ovunque è al passo con quello argentino. Inizia la filata dei nostri spettacoli partendo da Campos di Goytacazes (merc 28). Viaggio lungo che ci ricorda i trasferimenti argentini ma il paesaggio qui è un tripudio di vegetazione: morbide colline ricoperte di un velluto verde oppure di grandi alberi fioriti, di palme, di banani. Saliamo fino al limite nord dello Stato di Rio de Janeiro, Campos è in una vasta pianura, vicino al mare. Facciamo spettacolo in un centro del SESC con palestra e piscina. A Campos arriviamo un po' in ritardo, Alberto e gli attori vanno filati al Sesc, Sonia al Sambodromo una specie di stadio dove a Carnevale si fa la sfilata dei carri e ora c'è la fiera del libro ed è in programma un'intervista alla TV Record: 2 minuti di intervista in diretta, 1 ora di attesa. Nel complesso del Sesc faremo spettacolo in una grande palestra davanti a un folto pubblico di ragazzi e ragazze dalle scuole. La possibilità di presentare Fiesta all'aperto è complicata viste le temperature. Ma è una situazione a momenti surreale con bagnanti in costume che passano da un lato. Alcuni ragazzi si distraggono, ma ci colpisce come tutti inizino a battere le mani e a muoversi al ritmo di musica non appena partono i tamburi. Una reazione fisica immediata, vitale e gioiosa, davvero bella a vedersi. Alla fine ci circondano, curiosi di tutto: quanti anni abbiamo, da quanti anni facciamo lo spettacolo, come abbiamo fatto i nostri costumi e vanno a ruba le foto ricordo. Partiamo alla volta di Nova Friburgo. Ci dicono sia un tragitto molto bello in mezzo alle montagne, ma noi lo facciamo al buio e ci accorgiamo delle montagne solo dalle curve del pulmino che il nostro autista guida con una certa decisione e un po' di apprensione di qualcuno di noi. A Nova Friburgo siamo ospiti all'Albergo del Sesc, in stile rustico con grandi vetrate in legno, lussuoso e arioso. Ma qui siamo davvero in montagna e di notte fa freddo.

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29 novembre

nei germanici boschi brasiliani

Nova Friburgo come dice il nome ha vaghe reminiscenze di Foresta Nera. Case in stile germanico - ma secondo Tanja che di germanico se ne intende non hanno nulla - e una cittadina immersa appunto nella foresta. Il complesso Sesc dove siamo è molto bello, con Albergo annesso per gli associati che fanno vacanza. Due dei quali ci intrattengono a colazione: lui che sfugge alla moglie, lei felice di trovare qualcuno con cui parlare e cui far ascoltare le sue esibizioni canore. Dallo standard spartano del nostro ostello di Rio siamo passati al lusso con prato inglese e piscina. Sesc è una istituzione culturale creata dalla Unione del Commercio a fine 800 per dar vita a programmi di cultura per i propri associati che però nel tempo si è aperta a tutti. Oggi è uno degli Enti più importanti nella programmazione culturale brasiliana, anche se in questi ultimi tempi l'Ente pubblico interviene sempre più con finanziamenti ai progetti culturali. Esattamente il contrario di quel che avviene da noi: mentre in Italia diventa sempre più faticoso vivere con il proprio lavoro di artisti, la sussistenza dei nostri amici artisti brasiliani, ci pare oggi diventata finalmente un po' più agevole. Pensiamo di fare qualche modifica allo spettacolo, perché così ancora il pubblico ci sembra troppo distante. Non è così automatico spostare uno spettacolo dalla strada al luogo chiuso. Presenteremo i personaggi all'inizio così i ragazzi potranno seguire meglio anche se Fiesta non è una storia narrata, ma questa sua edizione non itinerante deve trovare una nuova forma. E ci riusciamo. Oggi è davvero un grande successo, i ragazzi e le ragazze assalgono letteralmente gli attori alla fine dello spettacolo: le femmine vanno da Erendira, i maschi dal bandito e dall'innamorato. E' affascinante osservarli. Il nostro "angelo custode" Fernando è felicissimo dello spettacolo, dice di essersi commosso. E anche i nostri amici vacanzieri che si sono seduti in prima fila. Siamo molto contenti.

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30 novembre

Engenho de Dentro W la scuola pubblica

Dopo aver fatto un "giro in ufficio" e ritirato per bene i panni, si parte per Engenho de Dentro, appena fuori Rio. Attraversiamo zone di edifici moderni poi ancora antichi ed eleganti poi aree periferiche e zone in evidente distruzione. Fernando ci ricorda che alcune aree sono destinate alle strutture olimpioniche e anche tutto il processo di "pacificazione" delle favelas è legato a questo evento e ai mondiali. Stavolta siamo in una scuola pubblica. Non sapevamo, ma la scuola è nel mezzo di una favela, anche abbastanza dura ci dice Fernando. Ceh il contesto qui è differente si percepisce subito: bambini vivacissimi che ci assalgono con una vitalità che sembra difficile tenere a freno, ci chiedono da dove veniamo, cosa facciamo lì, qualcuno ci chiede se siamo venuti con l'aereo. La maggioranza di loro sono mulatti, molti neri, qualche bianco. Siamo ospitati nella sala disegno dei bimbi piccoli, a fianco dell'aula informatica chiusa con grosso lucchetto. Abbiamo camerini coloratissimi e la compagnia di uno scarafaggio nei bagni. La struttura della scuola è standardizzata per tutte le oltre 1000 scuole pubbliche dello Stato di Rio de Janeiro, una costruzione ad oblò colorati anche bella, certamente vivace. Ma nonostante l'apparenza, si vede che è una scuola senza risorse, molte cose sono arrangiate dalla buona volontà degli insegnanti che, per quel che vediamo, sono comunque appassionati.

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30 novembre

bambini all'assalto

Arriviamo all'intervallo, molti bambini giocano in cortile. Ci accoglie la direttrice, una donna decisa ma con un fare dolce. Poi capiamo perchè questo piglio: un'insegnante ci dice che non è sempre facile con questi bambini, a volte insultano e hanno modi prepotenti. Vivono in una realtà dura che assorbono. L'insegnante di arte ci porta a vedere quella che per lei è l'aula più bella della scuola, una biblioteca ottagonale con tutti i lavori dei ragazzi: maschere, oggetti fatti con materiali riciclati, libri. Arrivano i bambini, quasi 500, tutti stipati sulla gradinata, tutti diligenti, il rigore degli insegnanti li tiene letteralmente in riga, in "fila per due". Nello spazio fra i due spalti le maestre fanno sedere i bambini più piccoli, come pulcini accovacciati in un nido. Tutti seguono attenti e divertiti. A giudicare dagli sguardi, sembra un'esperienza insolita per loro, quella del teatro nella palestra, forse anche quella del teatro in generale. Ridono, si spaventano, battono le mani al ritmo dei tamburi e delle marce di Fiesta. Nel cortile in alto si fermano ad assistere anche molti adulti, genitori venuti a prendere i figli qualche abitante lì vicino. Alla fine c'è un vero e proprio assalto, siamo assediati dai bambini, ogni minuto arriva un nuovo gruppo all'attacco chiedendo autografi sulla maglietta. Qui non si chiedono le foto ricordo, nessuno di loro ha il telefonino per riprendere. Il piccolo Ricardo ci presenta il nonno che ha assistito allo spettacolo, una ragazzina rimane estasiata alla vista di Andrea ("nunca tive visto um assim na minha vida" (non ho mai visto uno così nella mia vita) e lo aspetta a lungo fuori dal camerino per l'autografo, Denis viene "placcato" in un angolo da una ciurma di bambini e bambine che non smettono di porgergli fogli per l'autografo. La direttrice ringrazia ma anche noi lei perchè questa è stata finora l'esperienza più bella.

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2 dicembre

flashback 1 São João de Meriti

Siamo tornati lo sapete. Ma continuiamo a raccontarvi alcuni momenti importanti del nostro viaggio. Mentre Alberto prosegue il laboratorio di Incontri e Sonia aiuta con qualche traduzione in portoghese (qui a dire il vero lo chiamano potuñol, una traduzione non proprio perfetta diciamo), gli altri vanno in trasferta a São João de Meriti (sab 2 dic). Fiesta è inserito in un programma pout-pourri del SESC con tanto di cartellone e luci della ribalta. Quello che avviene è una strana presentazione con spettatori in bikini, costumi e teli da bagno e gran frastuono della piscina adiacente e per giunta gli attori "ingabbiati" nella rete della palestra. Ma i tamburi di Fiesta sono più forti e alla fine vinciamo!

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7 dicembre

Fiesta a Petropolis, Brasile, barrio Cascatinha

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8 dicembre

Fiesta a Petropolis, Brasile, barrio Independencia

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8 dicembre

Fiesta a Petropolis, Brasile, barrio Carangola

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9 dicembre

Fiesta a Petropolis, Brasile

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Fiesta Barra Mansa, Brasile, 22 novembre 2012
   
 

Fiesta Campos, Brasile, 28 novembre 2012

 
 
 
Fiesta Nova Friburgo, Brasile, 29 novembre
 
 
 
Fiesta Engenho de Dentro, Brasile, 30 novembre 2012
 
 
 
Fiesta So Joo de Meriti, Brasile, 2 dicembre 2012
 
 
 
Fiesta quartiere Cascatinha, Brasile, 7 dicembre 2012
   
 

Fiesta quartiere Indipendencia, Petropolis, Brasile, 8 dicembre 2012

   
 
Fiesta quartiere Carangola, Petropolis, Brasile, 8 dicembre 2012
   
   
 
Fiesta Petropolis, Brasile, 9 dicembre 2012
   
   

 

Il Teatro Due Mondi in Brasile
Un duplice appuntamento: tournée e Progetto Europeo INCONTRI

Dopo la lunga tournée argentina conclusasi ad ottobre, la compagnia romagnola riparte oltreoceano.

Dal 20 novembre il Teatro Due Mondi sarà in Brasile per due importanti appuntamenti: una tournée nello Stato di Rio de Janeiro e l’avvio di un progetto europeo di cui il gruppo faentino è capofila.

La tournée , realizzata con il contributo del MIBAC-Ministero per i Beni e le Attività Culturali, percorrerà lo stato fluminense, dove il TDM presenterà “Fiesta”, il suo spettacolo di strada più conosciuto che ha fatto il giro del mondo. Nell’ambito del programma “Boca de Cena” organizzato dal SESC, una delle più importanti Istituzioni culturali brasiliane, gli attori del gruppo incontreranno il pubblico di Barra Mansa (22 novembre), Campos dos Goytacazes (28), Nova Friburgo (29), Engenho de Dentro (30) e São João de Meriti (2 dicembre). Nella città carioca è invece prevista una presenza dal taglio più sociale: il gruppo faentino presenterà “Fiesta” per i bambini della Favela Santa Marta.

La seconda parte della tournée contempla altre recite di “Fiesta” e l’avvio del progetto “INCONTRI - Teatro e Cinema come percorso di relazione fra i giovani” a Petrópolis, la città imperiale del Brasile. INCONTRI nasce nell’ambito di YOUTH IN ACTION, un programma europeo dedicato ai giovani la cui azione YOUTH IN THE WORLD coinvolge anche Paesi extraeuropei. Il Teatro Due Mondi ha ideato un programma culturale che coinvolge in un percorso formativo artistico ragazzi che vivono condizioni di disagio sociale.

Dal 1° al 6 dicembre nella città di Petrópolis due laboratori paralleli, Teatro e Cinema, indagheranno i temi dei diritti umani e offriranno ai ragazzi provenienti dalle realtà più emarginate la possibilità di incontrare altri giovani e con loro dare vita a un prodotto artistico di cui saranno protagonisti: un video ed una rappresentazione teatrale che verrà presentata all’aperto nella città di Petrópolis. Attraverso la formazione artistica, il progetto vuole creare le basi per superare le condizioni di isolamento sociale di questi ragazzi e si propone di generare una nuova socialità fra i giovani.

Al termine della sua presenza a Petropolis, il Teatro Due Mondi presenterà “Fiesta petropolitàna” negli spazi del Palacio Rio Negro, nel centro cittadino e nel quartiere Independencia da cui provengono molti giovani partecipanti del laboratorio.

L’appuntamento che chiuderà la tournée brasiliana sarà “Fiesta para todo o mundo” una versione ampliata dello storico spettacolo del gruppo che coinvolgerà bambini e ragazzi in un festoso corteo che aprirà la settimana di studi del Centro dei Diritti Umani di Leonardo Boff di Petrópolis.

Radio Friburgo AM _ Radio Nova Friburgo - RJ.pdf

27112012_odiario_ciaitaliananosesc.pdf

Sesc Rio traz grupo italiano de teatro “Due Mondi” para temporada no Estado.pdf

É “FIESTA!” _ Portal Sesc Rio.pdf

revistasesc.pdf

Grupo Due Mondi se apresenta no Sesc Nova Friburgo nesta quinta - Bairros.pdf

28112012_ogloboblogs_grupoduemondise apresentanosescnovafriburgonestaquinta_0.pdf

AVS Nova Friburgo Sesc Rio traz grupo italiano de teatro “Due Mondi” para temporada no estado.pdf

RadioEmiliaRomagna _ News _ Il Teatro due mondi di Faenza in Brasile con Fiesta.pdf

ER Cultura ENG Big tour of Teatro due Mondi in Brazil 2012.pdf

ilBrigante tdm tour bra 12.pdf

SESC Nova Friburgo.pdf

SESC Campos. PDF

22 novembre Barra Mansa FIESTA ore 15 presso Unidade SESC (R. Tenente José Eduardo, 560)

28 novembre Campos dos Goytacazes FIESTA ore 15 presso Unidade SESC (Av. Alberto Torres, 397)

29 novembre Nova Friburgo FIESTA ore 14 presso Unidade SESC (Av. Presidente Costa e Silva, 231)

30 novembre Engenho de Dentro FIESTA ore 14 presso Unidade SESC (Av. Amaro Cavalcanti, 1661)

2 dicembre São João de Meriti FIESTA ore 15 presso Unidade SESC (Av. Automóvel Clube, 66)

7 dicembre Petropolis FIESTA ore 17 presso quartiere Independencia; a seguire incontro “Il teatro di ogni giorno”

7, 8, 9 dicembre Petropolis FIESTA Petropolitana nell’ambito del progetto INCONTRI, spazi del Palacio Rio Negro e Centro città di Petropolis

9 dicembre Petropolis FIESTA para todo o mundo, progetto speciale per l’apertura della SEMANA DOS DIREITOS HUMANOS, Centro città