AY L'AMOR!

È una complessa sequenza di canti quella che ascoltiamo, voci del repertorio della tradizione del sud Italia e composizioni create sul tema dell'amore.
A cantare e raccontare l'amore ci sono i 6 personaggi in scena, Angeli Custodi che ci introducono ai temi delle canzoni attraverso episodi e riflessioni che scorrono davanti agli occhi di chi guarda come fossero istantanee incollate sull'album di fotografie della loro vita.
Gli attori salgono e scendono scale che li elevano sopra le teste degli spettatori (ma dove portano questa scale, forse fino al Paradiso…?), indossano maschere bifronti che mostrano volta a volta il viso dell'Angelo che racconta oppure - nei volti immobili, nelle facce di bambole inanimate, quasi grottesche nella loro fissità - degli Angeli nella loro vita raccontata. (o, se è più chiaro, "nella sua vita passata")
Visi ed espressioni moltiplicate danno vita a prospettive sorprendenti e i personaggi, così come è nella vita reale, possiedono due volti, o forse più di due: la gioia e il dolore, la conquista e l'abbandono, la speranza e la delusione, la vita e la morte.
Tableaux vivants si formano sul fondo delle canzoni, le azioni coreografiche e le gag che legano i personaggi si compongono e si disfano, comiche situazioni si alternano a intensi momenti poetici.
Le canzoni si alternano a semplici azioni sceniche che ci aiutano, senza parole, a capire le situazioni, a immaginare i racconti, a riconoscere e rivivere da spettatori la nostra storia, le nostre emozioni. Gli attori accompagnano il canto creando il tappeto musicale sia con l'utilizzo di strumenti tradizionali come la fisarmonica, sia adattando alle loro esigenze tutto quanto capita loro sottomano, come martelli, o brocche…
Ogni tanto la vita reale, fatta anche di altri amori e di altre passioni (politiche?) affiora e prende forma, ma viene immediatamente trasfigurata in metafora d'amore per un uomo, una donna.

Lo spettacolo può essere presentato in due forme e modalità distinte a seconda del tipo di spazio scenico a disposizione.

Possiamo lavorare in uno spazio fisso, protetto acusticamente e con il pubblico seduto in maniera frontale: questa versione ci permette di affrontare una drammaturgia più complessa ed elaborata.

AY L'AMOR! versione itinerante

Possiamo, al contrario, distendere lo spettacolo in un percorso itinerante che sarà seguito dal pubblico in piedi.
In questo caso oltre ad alcune scale, disseminate nel percorso o spostate su ruote, useremo per quanto possibile anche l'architettura dei luoghi come finestre, scalinate, muretti, fontane, alberi.

di Alberto Grilli
consulenza drammaturgica Gigi Bertoni
direzione musicale e musiche originali Antonella Talamonti
con Monica Camporesi, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Andrea Valdinocci, Renato Valmori
scene e costumi Angela Pezzi con la collaborazione di Lucia Baldini
foto Stefano Tedioli
grafica Marilena Benini

regia Alberto Grilli

Versione fissa:
Spazio scenico
: lo spettacolo viene presentato in uno spazio all'aperto, protetto acusticamente.
il pubblico è seduto di fronte allo spazio scenico.
dimensioni: min. 8 m x 8 m (senza pubblico)
terreno duro e piano; panche o sedie per il pubblico
Montaggio: 2 ore
Smontaggio: 1 ora
Camerino: una stanza (almeno 30m²) con luce e sanitari, in vicinanza del luogo dello spettacolo, messa a disposizione 3 ore prima dello spettacolo
bottiglie d'acqua per 7 persone
Personale: un elettricista (in caso di spettacolo in notturna)
un responsabile autorizzato a prendere decisioni durante la preparazione e lo svolgimento dello spettacolo
assistenti per disporre panche/sedie
Luci: portiamo i nostri fari e cavi
ci servono tre piantane.
Elettricità: min. 6 kW : 3 x 220V oppure 1 x 380V trifase (32A o 63A pentapolare)
Altro: consigliamo di valutare assieme a noi se rispetto alle dimensioni e all'acustica dello spazio è possibile superare il numero max. di spettatori che è di 200

Versione itinerante:
Spazio: la versione itinerante è strutturata in varie soste che vengono effettuate in spazi sufficientemente ampi come piazze, larghe strade, cortili, e da spostamenti che le collegano
il percorso stabilito dovrà essere chiuso al traffico e libero da automobili o quanto altro occupi gli spazi prescelti per le scene.
gli spazi di sosta prescelti dovranno essere acusticamente protetti.
Montaggio: 2 ore
Smontaggio: 1 ora
Camerino: una stanza (almeno 30m²) con luce e sanitari, in vicinanza del luogo dello spettacolo, messa a disposizione 3 ore prima dello spettacolo
bottiglie d'acqua per 7 persone.
Luci: se lo spettacolo si effettua in notturna: buona illuminazione pubblica e se possibile 2kW in ogni spazio di sosta
portiamo i nostri fari e cavi
Personale: un responsabile autorizzato a prendere decisioni durante la preparazione e lo svolgimento dello spettacolo
un elettricista (in caso di spettacolo in notturna)
Altro: la versione itinerante si effettua preferibilmente di giorno
se lo spettacolo si effettua in notturna è necessaria una buona illuminazione pubblica.
lo spettacolo può essere suddiviso in 3 interventi di circa 20 minuti, presentati più volte durante una giornata

AY L'AMOR! prima parte- 2008, 8 m

 

AY L'AMOR! seconda parte- 2008, 8.41 m

 

vedi rassegna stampa AY L'AMOR! in Argentina completa

 


Wolfsburger Allgemeine, 16/07/2012 Wolfsburg (Germania)

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Scena d’estate: un flirt col pubblico
La serata italiana al castello sotto il segno di amore e amicizia

(…) Il Comune di Wolfsburg e l’Istituto Italiano di Cultura hanno organizzato una serata divisa in due momenti in occasione dei “50 anni di Italiani a Wolfsburg”. Nel pubblico le nazionalità si mischiavano; c’erano più di 300 spettatori.
Anche chi non sapeva l’italiano non ha avuto problemi a seguire l’azione in scena. Il gruppo Teatro Due Mondi ha proposto un incontro stimolante col pubblico variando giocosamente tra musica e ballo. D’altronde brevi passaggi di testo venivano tradotti.
Quattro donne e due uomini hanno presentato Ay l’amor!, uno spettacolo variegato sui piaceri e le sofferenze dell’amore che ricorda le modalità dello spettacolo di strada. Il clou: le maschere doppie indossate dagli attori mostravano a seconda della prospettiva due differenti emozioni: felicità e disperazione, gioia e dolore. (…)


Wolfsburger Nachrichten, 16/07/2012 Wolfsburg (Germania)

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Ah, l’amore è fiorito anche sulle scale
L’interpretazione comica e la musica del Teatro Due Mondi di Faenza hanno entusiasmato il pubblico

(…) Era una sera abbastanza fresca ma il gruppo italiano Teatro Due Mondi di Faenza ha riscaldato presto i cuori dei circa 600 spettatori col suo spettacolo sull’amore Ay l’amor! .
Sei attori che nello stesso tempo erano cantanti, musicisti e acrobati avevano allestito il loro palco davanti all’ala est nel cortile del castello. Non sembrava neanche un palco ma piuttosto una piazza lasciata vuota, come le piazze di mercato dove una volta i commedianti viaggiatori della Commedia dell’Arte facevano spettacoli per intrattenere ed educare il pubblico popolare.
E così i sei commedianti entravano in scena, raccontavano, si lamentavano, attraversavano il pubblico, per poi agire in cima a delle scale che avevano portato, sopra le teste degli spettatori. E in che modo! Con acrobazie, in posizioni azzardate, sdraiati, in piedi di traverso, tenendo l’equilibrio tra due scale. Con costumi ottocenteschi e contemporanei (gli uomini) che venivano trasformati come usava una volta togliendo i numerosi mantelli, gonne, cappelli.
E così raccontavano, cantavano e recitavano dell’amore, del piacere e della sofferenza, della gioia e del dolore, del trionfo e della rinuncia. In italiano ma sempre anche tradotto in tedesco. Si capivano comunque grazie alla gestualità grandiosa, al gioco pantomimico efficace e alle maschere. Le maschere doppie; una grottesca sulla parte di dietro della testa e una sorridente davanti alla faccia, creavano delle impressioni scenografiche bizzarre: i personaggi camminavano all’indietro, guardavano indietro e in avanti nello stesso tempo.
Il fatto è che l'amore ha due aspetti. Il gruppo italiano è riuscito a esprimere questo concetto con tanti mezzi espressivi. Si parlava della morte per pena d’amore, della nostalgia dell’amore, delle fatiche della vita, dell’amore irraggiungibile ma anche dell’amore leggero, dei piaceri perduti e dell’abbandono, così come dell’amore per le idee, per la libertà e per la lotta sulle barricate.
Bastavano pochi minuti per provocare il primo applauso a scena aperta. Alla fine, il pubblico ha applaudito fragorosamente l’interpretazione spensierata del Teatro Due Mondi.


Norddeutsche Rundschau, 01/07/2011, Itzehoe (Germania)

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Spettacolo gioioso sugli inghippi dell’amore

Lo spettacolo di strada Ay l’amor! ha avuto inizio con una gioiosa esclamazione ripetuta in tedesco e in italiano: “Aprite le porte”. In effetti qualche finestra delle case vicine è stata aperta ma pure Pietro si è sentito interpellato e ha aperto il portone della pioggia. La sua acqua ha portato via l’invito “Aprite le porte” che in realtà era stato indirizzato all’amore.
Questo si chiama interruzione dopo la prima frase. Ma i collaboratori del teatro hanno dimostrato la loro capacità di improvvisazione. Lo smontaggio, spostamento e montaggio nel teatro a 300 metri è stato così veloce che lo spettacolo ha potuto ricominciare sul palco un’ora più tardi. Tanto di cappello per la flessibilità e capacità d’adattamento.
Per fortuna la prima presentazione del martedì sera era stata risparmiata da questo malinteso con Pietro. Più di cento spettatori avevano potuto seguire con entusiasmo lo spettacolo del gruppo italiano Teatro Due Mondi in una calda serata estiva. In questa revue i sei attori cantano in continuazione.
La messa in scena è variegata e dinamica e ricorda un’opera di strada con acrobazie su scale, costumi fantasiosi, balletti grotteschi al rallentatore e dieci canzoni sugli inghippi dell’amore. E così l’Ay del titolo diventa di volta in volta una provocazione per “rimorchiare”, un sospiro nostalgico, un lamento disperato.
Non c’è tema che manca tra i testi tradotti in tedesco e interpretati con intensità: il desiderio, il suicidio dell’uomo respinto, l’amore leggero, i piaceri perduti e naturalmente la sofferenza dell’abbandono.
Nel finale l’amore diventa una metafora aperta: il desiderio di “essere un brigante libero, una spada che trafigge l’ingiustizia, un prigioniero che spezza le catene”. Il gruppo pieno di gioia e energia interpretativa saluta il pubblico, ormai preparato per tutte le possibili situazioni amorose della vita. Gli innamorati e non innamorati tornano a casa ispirati. I due signori e quattro signore del gruppo li salutano sventolando dei cuoricini rossi di carta.
E vissero felici e contenti canticchiando tarantelle e serenate: Ay l’amor!


Augsburg Allgemeine, 21/06/2010

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Augsburg (Germany)


Montag, 29.06.2009 http://www.newsclick.de/index.jsp/artid/10559421/menuid/2048

Alles Amore – Liebe! Italienische Gruppe Teatro Due Mondi spielt vor der Magnikirche

Von Karsten Mentasti

Ay l’amor! Die Darsteller des Straßentheaters Due Mondi sangen und spielten auf dem Magniplatz über Facetten der Liebe.

Ein Ambiente, das an Italien erinnerte. An Sommerabende unter freiem Himmel auf alten Plätzen. Zum Glück unter freiem Himmel: Der Auftritt der italienischen Straßentheatergruppe Teatro Due Mondi wäre fast in die Magnikirche verlegt worden.

Aber die Veranstalter der Reihe Braunschweig-Italien vertrauten darauf, dass es trocken bleiben würde und hatten Glück: Italienisches Straßentheater gehört nach draußen. Der Magnikirchplatz war für eine solche Aufführung ideal. Imposante Bäume, die alte Mauer des Gotteshauses. Das alles gab der Deutschlandpremiere des Stückes "Ay l’amor!" den passenden italienischen Rahmen.

Poetischer Gruß zu Beginn der Italien-Reihe

In der einstündigen Aneinanderreihung von Schauspiel und Gesang ging es um Amore, um die Liebe, in verschiedenen Varianten. "Wer zu lieben beginnt, beginnt zu leben", war einer der ersten Sätze, die das Publikum hörte, als die ersten Darsteller seitlich der Magnikirche ihre Piazza-ähnliche Bühne betraten.

Das Stück war reich an Symbolik. Die sechs Darsteller trugen meist Halbmasken, eine auf dem Gesicht, eine auf dem Hinterkopf. Die Liebe hat jeweils zwei Gesichter – mindestens. In Liedern, oft verbunden mit kleinen Episoden, in denen sich die Darsteller auch unter die Zuschauer mischten, wurden Facetten der Liebe beleuchtet.

Und zwar so, dass durch Mimik und Masken, durch Kleidung, Accessoires und natürlich durch Stimmen Emotionen sichtbar, fühlbar wurden. Erfüllte Sehnsucht, unerreichbare Liebe. Unbeschwerte und unmögliche Liebe, Schmerz, Hoffnung, Erfüllung. Ein Lied handelte von vergangenen Freuden, ein anderes vom Liebesleid eines Selbstmörders. "Keine Liebe ohne Leid", hatte ein Schutzengel gleich zu Beginn angekündigt. Wie wahr…


www.eolo-ragazzi.it giugno 2008

(..) Lasciamo per ultimi i due spettacoli italiani che ci hanno appassionato senza riserve, "Ay l'amor" del faentino Tratro Due Mondi e "Clown in libertà " di Teatro Necessario di Parma.
"Ay l'amor "è un percorso corale molto intrigante sull'amore, inteso in tutte le sue sfaccettature, rappresentato attraverso canzoni del repertorio del sud italiano e composizioni originali e agito da sei bravissimi cantanti attori che utilizzano solamente delle grandi scale, maschere e costumi di squisita bellezza formale per imbastire uno spettacolo di raro equilibrio e di grande sapienza teatrale diretto da Alberto Grilli.
Stefano Grandi, Tanja Horstmann ,Angela Pezzi,Maria Regosa, Federica Belmessieri e Renato Valmori,tutti tecnicamente e festosamente ineccepibili, diretti musicalmente da Antonella Talamonti, che ha composto anche le musiche originali dello spettacolo, regalano al pubblico un'ora di splendido ed intelligente divertimento ,dimostrandoci che il così detto" terzo teatro "italiano ci può donare ancora spettacoli di grandissima qualità.
(..)
M.B.



Le Patriote, L'amour à l'italienne, 03/07/2008

Sur ces belles paroles, le spectacle s'est ouvert : " Quand on commence à aimer, on commence à vivre ". Raconter l'amour et la passion, en français, en italien, jeux de masques, jeux d'échelles avec six comédiens-chanteurs multipliant ainsi les visages et les expressions. C'est un peu la réalité, chacun possède deux visages et parfois plus… Il s'y reflète le bonheur et la tristesse, l'espoir et la déception. Un spectacle à la fois riche en émotion et plein d'humour (…)

L'amore all'italiana
Lo spettacolo si è aperto con queste belle parole: "Quando si comincia a amare si comincia a vivere". Sei attori-cantanti raccontano l'amore e la passione, in francese, in italiano, giocano con maschere e scale, moltiplicando i volti e le espressioni. E' un po' come nella realtà, ognuno possiede due facce e a volte anche di più… Ci si rispecchiano la felicità e la tristezza, la speranza e la delusione. E' uno spettacolo ricco di emozioni e pieno di umore (...)

Liebe auf Italienisch
Mit folgendem schönen Satz begann das Spektakel: "Wer zu lieben beginnt, beginnt zu leben." Sechs Darsteller erzählten singend von Liebe und Leidenschaft, mal auf Französisch, mal auf Italienisch, spielten mit Masken und Leitern und verliehen ihren Gesichter die unterschiedlichsten Ausdrücke. Ein bisschen wie im wahren Leben, jeder besitzt zwei Gesichter, vielleicht sogar mehr… Darin spiegeln sich Glück und Traurigkeit, Hoffnung und Enttäuschung wider. Eine Inszenierung voller Emotionen und Humor (...)


Le Progrès, L'amour à l'italienne,quand les masques s'expriment, 27/06/2008

(…) Devant un parterre fourni, les six acteurs masqués allaient revisiter un sujet vieux comme le monde: l'amour. Nombreux tableaux, changements de costumes, mise en scène originale utilisant des échelles donnant en trois dimensions un volume étonnant à l'action. Le texte chanté en italien ne pouvait échapper à personne, traduit simultanément par l'un des acteurs. Spectacle mené tambour battant et apprécié du public (…)

L'amore all'italiana, quando le maschere si esprimono
(…) Davanti a una platea piena i sei attori mascherati hanno rivisitato un tema vecchio come il mondo: l'amore. Tableaux numerosi, cambiamenti di costumi, una regia originale che utilizza delle scale per dare un sorprendente volume tridimensionale all'azione. Le parole cantate in italiano e tradotte simultaneamente da uno degli attori non potevano sfuggire a nessuno. Uno spettacolo a tambur battente che è piaciuto al pubblico (…)

Liebe auf Italienisch, wenn die Masken sprechen
(…) Vor vollen Zuschauerrängen haben die sechs maskierten Schauspieler ein altbekanntes Thema behandelt: die Liebe. Zahlreiche Szenen- und Kostümwechsel, eine originelle Regie, die mithilfe von Leitern dem Geschehen ein erstaunliches dreidimensionales Volumen verlieh. Die italienischen Liedtexte wurden von einem Darsteller simultan übersetzt und waren für jeden verständlich. Ein Stück voller Energie (…)


Le Pays, Les multiples visages de l'amour, 04/07/2008

(…) Mercredi, c'est à Lucenay qu'Ay l'amor, spectacle gratuit, interprété par le Teatro Due Mondi d'Italie, rappelait à chacun que l'amour peut avoir deux visages… idée traduite à certains moments par la technique scénique des visages masqués en recto-verso. Si l'interprétation, les expressions et les chants permettaient de comprendre le texte en italien, un porte-voix donnait l'occasion aux spectateurs de vérifier sa compréhension (…)

I volti multipli dell'amore
(…) Mercoledì scorso lo spettacolo Ay l'amor! del Teatro Due Mondi ha ricordato a tutti che l'amore può avere due facce… l'idea è stata tradotta scenicamente con delle facce mascherate davanti e dietro. L'interpretazione, le espressioni e il canto permettevano la comprensione delle parole in italiano che si potevano ascoltare grazie alla traduzione in francese amplificata da un megafono (…)
Die vielen Gesichter der Liebe
(…) Am vergangenen Mittwoch hat das Teatro Due Mondi aus Italien mit dem Stück Ay l'amor! daran erinnert, dass die Liebe zwei Gesichter haben kann… Szenisch wurde der Gedanke mit einem doppelseitigen Maskenspiel umgesetzt. Interpretation, Ausdruck und Gesang machten das Verständnis der italienischen Lieder möglich, die gleichzeitig von einem Darsteller mit Megafon ins Französische übersetzt wurden (…)

2012

29 aprile: Ay l’amor! Köln (D)
1 maggio: Ay l’amor! Recklinghausen (D)
15 giugno: Ay l’amor! Wolfsburg (D)
14 luglio: Ay l’amor! Treviglio (I)
15 luglio: Ay l’amor! Treviolo (I)
27 luglio: Ay l’amor! Valdagno (I)
24 agosto: Ay l’amor! Brandizzo (I)
25 agosto: Ay l’amor! Baldissero Torinese (I)
26 agosto: Ay l’amor! Montechiaro d'Asti (I)

Ay l’amor! Argentina 2012

29 agosto: Santiago del Estero Provincia de S. del Estero
30 agosto: San Miguel Provincia de Tucumán
1 settembre: Salta Provincia de Salta
2 settembre: Jujuy Provincia de Jujuy
5 settembre: Corrientes Provincia de Corrientes
7 settembre: Formosa Provincia de Formosa
9 settembre: Resistencia Provincia de Chaco
12 settembre: Paraná Provincia de Entre Ríos
14 - 15 settembre: Rosario Provincia de Santa Fe
16 settembre: Coronel Suarez Provincia de Buenos Aires
20 settembre: Santa Rosa Provincia de La Pampa
22 settembre: Cipolletti Provincia Rio Negro
23 settembre: Neuquén Provincia de Neuquén
27 settembre: Mendoza Provincia de Mendoza
28 settembre: Villa Mercedes Provincia de San Luis
30 settembre: San Juan Provincia de San Juan
3 ottobre: Córdoba Provincia de Córdoba

1 dicembre: Ay l’amor! Petropolis (BRASILE) - Palazzo Rio Negro - AY L'AMOR! canti
7 dicembre: Ay l’amor! Petropolis (BRASILE) - AY L'AMOR! canti

2011

12 febbraio: Ay l’amor! BERGERAC (FR)
14 e 15 maggio: Ay l’amor! ParataTOURCOING (F)
12 giugno: Ay l’amor! FAENZA (I)
25 giugno: Ay l’amor! Parata BRISIGHELLA (I)
28 e 29 giugno: Ay l’amor! ITZEHOE (D)
15 luglio: Ay l’amor! MIRANO (I)17 luglio: Ay l’amor! Parata TORRE DI MOSTO (I)
18 luglio: CAVARZERE (I)
8 agosto: Ay l’amor! Parata LIGNANO SABBIADORO (I)
11 settembre: Ay l’amor! ROMA (I) Giardino degli Aranci, Colle Aventino, ore 22.00
3 ottobre: Ay l’amor! FORLI' (I)
9/16 ottobre: Ay l’amor! BRASILE

2010

21 febbraio, MODENA (I)
5 marzo, SPELLO (I)
1 maggio, GENK (B)
8 maggio, ZWEIBRÜCKEN (D)
13 maggio, PADOVA (I)
17 giugno, BRNO (CZ)
19 giugno, AUGSBURG (D)
26 giugno, LOVERE (I)
6 - 7 luglio, ITZEHOE (D)
9 - 10 - 11 luglio, DEVENTER (NL)
4 - 5 settembre, CAORLE (I)
6 settembre, PIACENZA (I)

2009

08.05, VIGNOLA (I) 16.05, GOSSOLENGO (I) 23.05, SAN GIORGIO DI PIANO (I)
28.05, PODGORICA (Montenegro)
06.06, FREDRIKSTAD (N)
20.06, HORSENS (DK)
26.06, BRAUNSCHWEIG (D)
02.07, MARIANO COMENSE (I)
04.07, GERA (D)
18.07, TRENTO (I)
27.08, CARLOFORTE (I)
04.09, CASATENOVO (I)
11-13. 09, SALAMANCA (ES)

•2008

 

AY in Argentina 2012 vedi